Cna Ancona ha incontrato nei giorni scorsi l’amministrazione comunale per presentare le prime linee di un programma di iniziative legato al percorso di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. Il progetto prenderà il via già nel 2027 e accompagnerà la città fino all’appuntamento del 2028, coinvolgendo il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese.
All’incontro hanno partecipato Massimiliano Santini e Andrea Cantori per la Cna, mentre per la giunta comunale erano presenti gli assessori Marta Paraventi e Angelo Eliantonio. Al centro del confronto c’è stato il contributo che attività economiche, produzioni artigianali e tradizioni locali possono offrire alla valorizzazione del patrimonio culturale anconetano.
Un programma su più livelli
La proposta dell’associazione si sviluppa su tre livelli di intervento. Il primo riguarda le manifestazioni che la Cna organizza già ogni anno ad Ancona, che saranno arricchite con nuovi contenuti culturali e orientate verso l’appuntamento del 2028. Tra gli eventi citati figurano Craft Surfing, Rifiorefici e In Bocca al Luppolo.
Il secondo livello prevede la realizzazione di due nuovi progetti tematici, dedicati ad Ancona 2028, sui quali l’associazione inizierà a lavorare da gennaio 2027. Uno dei percorsi avrà come protagonista il paccasasso del Conero, indicato come prodotto simbolo della tradizione alimentare anconetana e del legame tra la città, il mare e il territorio.
Una rete oltre i confini cittadini
Il terzo ambito riguarda progetti di dimensione regionale e nazionale, con l’obiettivo di dare alle iniziative una visibilità più ampia rispetto ai confini della città. In questo percorso, secondo la Cna, potrà avere un ruolo anche la rete degli associati, chiamata a contribuire alla diffusione delle attività culturali promosse dal Comune.
Gli assessori Angelo Eliantonio e Marta Paraventi hanno sottolineato l’importanza di costruire una collaborazione concreta tra cultura e attività economiche, capace di coinvolgere l’intera comunità. Per Massimiliano Santini, direttore della Cna territoriale di Ancona, l’appuntamento rappresenta un’occasione per valorizzare il patrimonio di conoscenze, competenze e tradizioni custodito dalle imprese.
Andrea Cantori, segretario della Cna di Ancona, ha spiegato che l’intenzione è non limitare il percorso al solo 2028. L’associazione punta a partire già dal prossimo anno, utilizzando gli appuntamenti abituali per inserire contenuti culturali e sviluppando parallelamente nuovi progetti. L’idea è considerare parte dell’identità cittadina anche le botteghe, le produzioni artigianali, le tradizioni gastronomiche e il lavoro quotidiano delle persone che le mantengono vive.