Livorno si prepara ad accogliere la seconda edizione di Hortus Harmonicus, festival dedicato alla musica barocca in programma dal 14 novembre al 5 dicembre 2026. La manifestazione propone concerti, incontri e visite guidate in alcuni dei luoghi storici più significativi della città, con la direzione artistica di Federico Maria Sardelli e Roberto Sbolci e la segreteria artistica di Stefano Thrull.
Il programma accompagnerà il pubblico tra il Teatro Goldoni, il Santuario di Montenero, le chiese di San Ferdinando, San Francesco e del Luogo Pio, oltre alla Fortezza Vecchia e al Conservatorio P. Mascagni. Gli appuntamenti musicali saranno affiancati da visite guidate a ingresso gratuito, con prenotazione, curate dalla Coop. Agave: il 18 novembre a San Ferdinando e nella chiesa del Luogo Pio, il 20 novembre al Santuario di Montenero e il 28 novembre alla Fortezza Vecchia e nella chiesa di San Francesco.
Il programma tra Händel, Vivaldi e Cherubini
L’apertura è affidata al Gran gala Händel, in programma il 14 novembre alle 21 al Teatro Goldoni, con il soprano Valeria La Grotta, l’Orchestra barocca Modo Antiquo e Federico Maria Sardelli alla direzione. Il 17 novembre, alle 15, il Conservatorio P. Mascagni ospiterà l’incontro Prassi barocca, dedicato alla musica del Sei e Settecento, con la docente Bettina Hoffmann.
Il 18 novembre, alle 17.30, nella chiesa del Luogo Pio si esibirà l’ensemble I Bassifondi con Roma 600. Il 20 novembre, al Santuario di Montenero, sarà la volta di Lully à la Chapelle Royale, proposto da I Musici del Gran Principe con Samuele Lastrucci. Il 25 novembre, alle 21, nella chiesa di San Ferdinando, l’Orchestra barocca Modo Antiquo eseguirà musiche di Antonio Vivaldi, con Sara Mingado e la direzione di Sardelli.
Gli appuntamenti proseguiranno il 28 novembre nella chiesa di San Francesco, alla Fortezza Vecchia, con Devoti affetti di Ars Regia. Il 29 novembre, nella chiesa del Luogo Pio, sarà presentato Händel in Toscana, con i solisti dell’Orchestra barocca di Bologna. La chiusura è prevista al Teatro Goldoni il 5 dicembre, alle 21, con Adriano in Siria di Luigi Cherubini, dramma per musica in tre atti su libretto di Pietro Metastasio. Il 4 dicembre sono previste prove aperte. L’opera, la cui prima esecuzione risale all’inaugurazione del Teatro degli Armeni di Livorno nel 1782, sarà proposta in una prima esecuzione in tempi moderni.
La presentazione a Palazzo Comunale
La manifestazione è stata presentata il 29 ottobre a Palazzo Comunale alla presenza del sindaco Luca Salvetti, dell’assessora alla Cultura Angela Rafanelli, dei direttori artistici e di Emanuele Gamba, direttore artistico della Fondazione Goldoni. Il festival gode del patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Livorno, dell’International Handel Society, della Diocesi di Livorno, della Fondazione Goldoni Livorno e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la prima edizione, svolta nel dicembre 2025, aveva registrato una risposta positiva del pubblico e un’ampia attenzione mediatica. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la storia della città tra Sei e Settecento attraverso la musica e i suoi luoghi, coinvolgendo anche il Conservatorio e le scuole. Gli spettacoli al Teatro Goldoni sono a pagamento; per gli altri appuntamenti, il testo non indica un costo di ingresso.