Toscana

Un tavolo ad Arezzo tra Procura e servizi sociali per i minori

All’auditorium Montetini istituzioni e operatori puntano su procedure condivise e scambi tempestivi a beneficio delle famiglie.

Si è svolto all’auditorium Montetini di Arezzo un incontro tra la Procura per i minorenni di Firenze, i servizi sociali dei Comuni della provincia e quelli dell’Asl. Il confronto ha riunito le istituzioni coinvolte nella tutela dei minori con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento e affrontare in modo più efficace le eventuali criticità operative.

Un dialogo stabile tra istituzioni

Al centro della riunione c’è stata la necessità di favorire un rapporto diretto e continuativo tra i diversi soggetti chiamati a intervenire nelle situazioni che riguardano bambini, adolescenti e famiglie. Lo scambio tempestivo e chiaro delle informazioni è stato indicato come uno degli strumenti necessari per evitare sovrapposizioni e ritardi.

Durante l’incontro è stata sottolineata anche l’importanza di definire in modo condiviso ruoli e modalità di intervento. Il lavoro in rete dovrebbe consentire di costruire linee guida comuni, così da rendere più omogenee le procedure e migliorare il raccordo tra l’autorità giudiziaria, i servizi sociali comunali e l’azienda sanitaria.

Il percorso verso linee guida condivise

“L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore Rossella Sposato – è stato aprire un tavolo di confronto stabile e favorire un dialogo diretto tra le istituzioni, per affrontare criticità che possono nascere dal mancato coordinamento”.

L’assessore ha evidenziato che lavorare in rete e scambiarsi le informazioni con rapidità rappresenta il punto di partenza per arrivare a indicazioni condivise, a vantaggio dei minori e delle famiglie. Ha inoltre ringraziato il procuratore Pietro Peruzzi per aver reso possibile il confronto, definendo l’appuntamento il primo passo di un percorso da portare avanti insieme.

“È proprio con il dialogo che si superano le burocrazie e si lavora in modo più tempestivo ed efficace”, ha aggiunto Sposato. L’incontro ha quindi posto le basi per una collaborazione stabile tra i servizi e la Procura, con l’obiettivo di rendere più coordinati gli interventi nell’ambito della tutela minorile.