Piacenza (PC)

A Piacenza il volume sulla storia di Guidoriccio da Fogliano

Marco Prati ricostruisce vicende, guerre e discendenze del condottiero legato all’affresco senese di Simone Martini.

Al PalabancaEventi di Piacenza è stato presentato giovedì 29 ottobre il volume Guidoriccio – Al seguito del condottiero tra arte, storia e leggenda, pubblicato da Effigi Edizioni. L’opera è dedicata a Guidoriccio da Fogliano, condottiero vissuto tra il 1290 e il 1352 e raffigurato da Simone Martini nell’affresco conservato al Palazzo Pubblico di Siena.

Le campagne militari in un’Italia divisa

All’incontro hanno partecipato l’autore Marco Prati, cultore di storia reggiana, e il giornalista Federico Braglia, componente del comitato scientifico di Reggio Storia. In sala era presente anche Maria Antonietta De Micheli, moglie di Corrado Sforza Fogliani e discendente del condottiero. L’iniziativa è stata promossa dalla Banca di Piacenza.

Il libro segue le tracce di Guidoriccio dalle origini a Reggio Emilia attraverso i luoghi delle sue campagne militari: Modena e il Frignano, Firenze, Siena, Grosseto, Verona, Padova, Venezia e Mantova, fino a Piacenza, legata alla storia dei Fogliani Sforza d’Aragona e dei loro discendenti.

Durante la presentazione, Prati ha descritto il contesto di un’Italia frammentata in piccole città-stato e segnata dalle guerre tra Guelfi e Ghibellini. Guidoriccio era un condottiero stipendiato, seguito da uomini a lui fedeli. I suoi incarichi, ha spiegato l’autore, non duravano generalmente oltre sei mesi, per impedire che potesse accumulare un potere eccessivo nei luoghi in cui operava.

Il suo battesimo del fuoco risalirebbe al 1311, quando affrontò e sconfisse l’esercito pisano nei pressi di Pistoia. Nonostante le numerose battaglie combattute, Guidoriccio morì probabilmente di morte naturale all’età di 62 anni.

La discendenza dei Fogliani

Una parte del volume è dedicata alla storia delle famiglie discendenti dai da Fogliano: Fogliani, Fogliani Sforza d’Aragona e Sforza Fogliani. La ricostruzione arriva fino agli Sforza Fogliani di Ziano, ramo della famiglia stabilitosi nella località dal XVI secolo.

Il libro si conclude con un ampio ritratto di Corrado Sforza Fogliani, avvocato e giurista scomparso nel 2022. Fu presidente della Banca di Piacenza, componente dei vertici dell’Associazione bancaria italiana e dell’Associazione nazionale tra le banche popolari, oltre che presidente per lungo tempo della Confedilizia nazionale. Prati ha riferito di essersi rammaricato di non aver potuto presentargli personalmente l’opera.

Nella Sala Panini, durante l’appuntamento, l’autore ha inoltre mostrato alcuni pezzi della propria collezione privata di testimonianze medievali: una fiaschetta Fogliani in ceramica graffita padana del XV secolo e due bicchieri risalenti rispettivamente al XII e al XVI secolo. Al termine, ai presenti è stata consegnata una copia del volume.