Grosseto (GR)

A Grosseto le memorie inedite del convento di San Francesco

Un volume di Piero Simonetti restituisce documenti settecenteschi e testimonianze sulla presenza dei frati minori nel territorio

Venerdì 30 ottobre la Settimana della Bellezza di Grosseto dedica una giornata alla storia del movimento francescano e alle tracce lasciate dalla sua presenza nella città. L’iniziativa rientra nella XI edizione della manifestazione, dedicata al tema Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita, che ha già affrontato la figura di san Francesco attraverso l’arte, il cinema, la parola e la preghiera.

Le origini del movimento nel territorio

Il programma si apre alle 10 nell’aula magna della Fondazione Polo universitario grossetano, in via Ginori, con l’incontro rivolto agli studenti delle scuole superiori Sulle tracce dei francescani nel Medioevo: origini e diffusione del movimento nell’area grossetana. A condurre l’appuntamento sarà Roberto Farinelli, docente associato e archeologo del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell’Università di Siena.

La presidente della Fondazione Polo universitario grossetano, Gabriella Papponi Morelli, ha sottolineato il ruolo dell’incontro nell’approfondimento della presenza francescana nella società e nella valorizzazione del lavoro di ricerca svolto dal presidio accademico sul territorio. L’obiettivo è mettere a disposizione della collettività elementi utili a comprendere l’evoluzione storica e culturale dell’area grossetana.

Le carte del convento

Alle 17, nella sala Friuli di piazza San Francesco, sarà presentato il volume Memorie del convento di San Francesco di Grosseto dello storico Francesco Anichini (1751). Spogli, inventari, regesti, documenti. Il libro, pubblicato da Effigi con l’Accademia dei Rozzi di Siena e la Diocesi di Grosseto, sarà illustrato dallo storico locale Piero Simonetti, in dialogo con la professoressa Tamara Gigli. L’ingresso è libero.

La pubblicazione propone per la prima volta la trascrizione delle memorie del convento redatte da Francesco Anichini nel 1751 e conservate all’Archivio di Stato di Siena, nel fondo Conventi. Il lavoro completa il percorso avviato nel 2015 con la presentazione, nella stessa sala, dei due tomi della Storia ecclesiastica della città e diocesi di Grosseto, scritti da Anichini nel 1752 e nel 1753.

Nel volume sono raccolti anche l’inventario dell’Opera di Santa Maria della Cattedrale, compilato nel 1749, e altri testi dell’epoca. Secondo monsignor Franco Cencioni, autore dell’introduzione, i contenuti non riguardano soltanto la dimensione religiosa, ma offrono testimonianze su diversi aspetti della vita civile grossetana. Il vescovo emerito di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, definisce l’opera un contributo scientifico alla storia cittadina e alla conoscenza della presenza dei frati minori.

La pubblicazione si inserisce negli anni degli ottavi centenari francescani e nell’anno dedicato al beato transito. Il libro riporta così all’attenzione la storia del convento grossetano e delle comunità religiose che lo hanno abitato.

Proseguono intanto al Polo culturale Le Clarisse, in via Vinzaglio, le mostre La terra che resta. Vedere la memoria di Federico Busonero e Dare volto a Francesco di Bruno Ceccobelli e Omar Galliani. Le esposizioni sono visitabili gratuitamente fino al 6 dicembre, il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. La Settimana della Bellezza è promossa dall’Ufficio per la pastorale culturale della Diocesi di Grosseto e da Fondazione Crocevia, in coorganizzazione con il Comune di Grosseto e con la collaborazione di istituzioni culturali e religiose del territorio.