Lucca (LU)

Go Nagai a Lucca: i suoi eroi sceglierebbero il bene

Il maestro giapponese ha parlato di conflitti, robot armati, creatività digitale e intelligenza artificiale durante la kermesse

Go Nagai, 81 anni, è stato protagonista di un incontro nella Sala dell’Oro della Camera di Commercio di Lucca, nell’ambito della sessantesima edizione di Lucca Comics & Games. Il mangaka giapponese, ideatore di saghe come Devilman, Mazinga e Ufo Robot Goldrake, ha dialogato per circa un’ora con la stampa e con i fan, ripercorrendo le tappe della propria carriera e l’evoluzione del fumetto e dell’animazione.

Per Nagai si è trattato della seconda partecipazione alla manifestazione, dopo quella del 1992. Nei giorni precedenti l’autore era stato anche a Firenze, dove aveva ricevuto un riconoscimento per il fumetto dedicato all’Inferno di Dante. A Lucca è stato affiancato dal direttore generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina, e dal giornalista Luca Corbò.

Dai robot alle storie sul bene e sul male

Nel corso dell’incontro, Nagai ha raccontato la genesi di Mazinga Z, nato dall’idea di rappresentare robot pilotati dagli esseri umani e dotati di una coscienza. Il progetto attirò l’interesse di un produttore e si trasformò in una o più serie anime, dando origine a un universo narrativo destinato a lasciare un segno nella cultura popolare.

Il maestro ha ricordato anche alcune delle influenze della sua formazione, citando le opere Disney viste durante l’infanzia, tra cui Bambi e Cenerentola. Parlando degli antagonisti, ha spiegato di essersi ispirato alle leggende sui demoni e alle storie dantesche, rielaborando figure antiche per inserirle nelle proprie vicende. Alla domanda su un possibile nuovo personaggio, ha indicato non la forza fisica, ma una grande virtù capace di offrire un esempio spirituale.

Il rapporto tra musica e narrazione è stato un altro dei temi affrontati. Nagai ha detto di avere sempre scritto e disegnato le storie che amava, sperando che potessero raggiungere anche il pubblico. Il fatto che quei racconti siano ancora presenti nella memoria dei lettori, a suo giudizio, dimostra la capacità delle opere di trasmettere un messaggio universale, oltre le differenze tra le persone.

La riflessione sui conflitti e sulla tecnologia

Interpellato sull’attualità dello scontro tra bene e male, alla luce delle guerre in corso, Nagai ha osservato che i suoi protagonisti sono coinvolti nei conflitti ma ne vivono anche la sofferenza. Se potessero influenzare le persone, ha spiegato, cercherebbero di costruire qualcosa di buono. Sulle proteste giovanili contro i governi, l’autore ha auspicato forme corrette per segnalare ciò che non funziona.

Nagai ha parlato anche del merchandising, ricordando la soddisfazione provata alla vista delle prime action figure ispirate alle sue opere. Ha quindi commentato il passaggio dal disegno su carta al lavoro digitale e la crescita del numero di artisti influenzati dalla tecnica manga. Sull’intelligenza artificiale ha espresso prudenza: ne riconosce i rischi e osserva il suo ingresso nei processi creativi, ma ha ammesso di voler comprendere meglio come evolverà questa integrazione.

La riflessione più amara ha riguardato l’impiego di robot armati sui campi di battaglia. L’autore ha spiegato che, quando immaginava le proprie opere, non pensava che uno scenario simile potesse verificarsi così rapidamente. Una prospettiva che lo rende triste e preoccupato, anche per il rischio di un ulteriore peggioramento della situazione. In chiusura, Nagai ha definito molto positiva la permanenza a Lucca, sottolineando la crescita della manifestazione e il calore ricevuto dai fan.