Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha partecipato a Vienna a Bridge for Cities 2026, il forum internazionale promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, UNIDO. L’iniziativa, in programma fino al 30 ottobre al Vienna International Centre, è dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale, innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile.
Cirio è intervenuto in rappresentanza delle Regioni europee su incarico del Comitato europeo delle Regioni, organismo nel quale è stato rapporteur di due pareri dedicati all’intelligenza artificiale. Il confronto riunisce rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, imprese, università e mondo della ricerca, con l’obiettivo di individuare soluzioni capaci di coniugare competitività industriale, tutela ambientale e qualità della vita.
Il ruolo degli enti locali
Nel corso della sessione plenaria sull’innovazione digitale e sull’intelligenza artificiale, il presidente piemontese ha condiviso il panel con esponenti istituzionali di Panama e della Federazione russa, con la responsabile dell’acceleratore di tecnologie innovative per le città dell’Onu e con la direttrice generale dell’Austrian Institute of Technology, Brigitte Bach.
Secondo Cirio, l’intelligenza artificiale può offrire alle pubbliche amministrazioni strumenti per rendere più rapidi ed efficienti i servizi e per rispondere meglio alle esigenze della popolazione. La tecnologia, ha sottolineato, deve però rimanere al servizio delle persone, nel rispetto dei loro diritti. Il presidente ha richiamato in particolare i lavori del Comitato europeo delle Regioni sull’applicazione dell’IA nei Comuni e nelle Regioni e sul Piano d’azione dell’Unione europea dedicato all’intelligenza artificiale.
Nel suo intervento Cirio ha attribuito a Regioni ed enti locali un ruolo centrale nell’accompagnare la trasformazione digitale. La loro vicinanza ai cittadini, ha spiegato, consente di individuare bisogni concreti, sperimentare nuove soluzioni e promuovere un uso responsabile delle tecnologie, evitando che l’innovazione produca nuove disuguaglianze o ampli il divario digitale.
L’esperienza del Piemonte
Il presidente ha quindi illustrato l’esperienza del Piemonte, dove l’intelligenza artificiale viene indicata come uno degli strumenti del piano per la qualità dell’aria. L’utilizzo dei dati dovrebbe consentire una gestione più efficace dei flussi veicolari e della rete semaforica nelle città, con l’obiettivo di ridurre traffico ed emissioni inquinanti.
Per Cirio, il caso piemontese mostra come l’innovazione possa essere collegata a obiettivi concreti: migliorare la qualità dell’aria, rendere più vivibili i centri urbani e utilizzare in modo più efficiente le risorse pubbliche. La tecnologia, ha concluso, può aiutare le amministrazioni a prendere decisioni più efficaci se accompagnata da una visione strategica e da una corretta gestione dei dati.