314 donne hanno partecipato al questionario promosso a Macerata da Moltǝ – Donne in rete per il territorio, coordinamento informale nato dall’incontro di persone con generazioni, esperienze e percorsi diversi. La rilevazione, proposta sia online sia in presenza durante le iniziative per la festività del patrono San Giuliano, ha raccolto complessivamente 328 risposte attraverso otto domande dedicate a salute fisica, benessere psicologico, relazioni, sicurezza, violenza, discriminazioni e aiuto reciproco.
Le richieste emerse dal sondaggio
Tra le esigenze indicate, la più ricorrente è stata la creazione di un gruppo di incontro e confronto. L’opzione è stata inserita nella graduatoria da 237 partecipanti e indicata come prima scelta da 82 persone. La fascia d’età più numerosa è risultata quella compresa tra i 14 e i 24 anni, con 86 partecipanti. Il questionario era disponibile in quattro lingue, ma soltanto 11 persone lo hanno compilato in una lingua diversa dall’italiano.
Il coordinamento sta valutando la realizzazione di un sito internet e di un gruppo WhatsApp aperto alle persone interessate a partecipare. L’obiettivo è facilitare la condivisione delle informazioni e rendere più semplice l’accesso alle attività. La presentazione dei risultati è stata curata da Alia Simoncini, insieme a una delegazione delle attiviste: una ventina quelle più impegnate, su circa quaranta persone che stanno contribuendo alla nascita del progetto, destinato ad assumere nelle prossime settimane lo status giuridico di associazione.
Le segnalazioni su molestie e violenza
Tra i dati che hanno richiesto maggiore attenzione, 125 donne hanno riferito di aver ricevuto molestie, commenti o attenzioni indesiderate. Altre otto partecipanti, pari al 2,5% del totale, hanno indicato episodi di violenza o forme di controllo in famiglia o nelle relazioni. Per Moltǝ, queste risposte confermano la necessità di costruire relazioni di fiducia, promuovere occasioni di ascolto e rafforzare la collaborazione con associazioni e servizi impegnati nel sostegno alle donne.
Durante la presentazione, Simoncini ha descritto il coordinamento come uno spazio di ascolto, confronto e collaborazione, fondato sui principi di pari dignità, conoscenza, informazione, prevenzione, intelligenza collettiva e autonomia. L’organizzazione, ha spiegato, non è legata ai partiti, ma intende mantenere un dialogo con la politica e le istituzioni. Tra gli obiettivi figurano l’ascolto dei bisogni, la promozione di incontri e iniziative culturali, il monitoraggio dei fenomeni sociali e dell’impatto delle politiche pubbliche, oltre alla costruzione di collaborazioni con enti e associazioni.
Tra le attiviste figurano anche Maria Teresa Carloni e la consigliera comunale del Partito democratico Ninfa Contigiani. Quest’ultima ha sottolineato l’intenzione di riaprire una discussione collettiva sui temi che riguardano la comunità e di mantenere i rapporti con l’amministrazione e con il consiglio comunale delle donne. Nella prima settimana di novembre è previsto un aperitivo conoscitivo per favorire i primi incontri tra le partecipanti. Inoltre, tra il 16 e il 22 novembre, il coordinamento preparerà un appuntamento sulle diverse forme di violenza contro le donne, destinato a concludersi con una manifestazione, probabilmente un corteo, il 25 novembre, giornata dedicata al contrasto della violenza di genere.