Il nuovo orario ferroviario in vigore dal 13 dicembre prevede una riduzione dei collegamenti diretti tra la Svizzera e l’Emilia-Romagna. L’EuroCity sulla tratta Zurigo-Firenze dovrebbe infatti fermarsi a Bologna, con un prolungamento fino a Rimini nel periodo estivo, senza più servire Parma, Reggio Emilia e Modena.
A sollevare la questione è Lorenzo Casadei, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che considera la modifica un arretramento per l’accessibilità del territorio emiliano-romagnolo. Secondo l’esponente politico, l’esclusione delle tre città dalla tratta internazionale richiede un intervento immediato nei confronti di Trenitalia e delle Ferrovie federali svizzere.
La richiesta di un confronto con le imprese ferroviarie
Casadei chiede alla Regione di promuovere un tavolo con le società ferroviarie coinvolte e di tutelare le fermate lungo la via Emilia. Nel confronto, a suo avviso, dovrebbero essere coinvolte anche Toscana, Umbria e Marche, così da valutare l’impatto delle modifiche sull’intero sistema dei collegamenti tra il Nord Italia, la Svizzera e il Centro del Paese.
Il consigliere regionale segnala inoltre un possibile indebolimento dei servizi verso la Toscana. Dovrebbe infatti venire meno anche il prolungamento fino a Livorno del collegamento dalla Svizzera attraverso Genova e La Spezia. La riduzione riguarderebbe quindi sia i collegamenti con le città emiliane sia una parte delle connessioni dirette verso la costa toscana.
Le fermate considerate strategiche
Per Casadei, i collegamenti internazionali rappresentano un servizio utilizzato da chi viaggia per lavoro, studio e turismo. La priorità indicata è mantenere le fermate di Parma, Reggio Emilia e Modena e difendere i collegamenti con la Toscana, affiancando a questo obiettivo un programma di ampliamento dell’offerta. La richiesta arriva mentre Modena ha recentemente riconquistato la fermata del Frecciarossa 9330, che aveva rischiato di perdere.