Modena (MO)

Mezzetti frena a Modena sul maxi polo, il Pd si allinea

Il primo cittadino attenua il progetto per gli ospedali; in aula compare uno striscione contrario al ridimensionamento del Policlinico.

Il progetto di riorganizzazione delle strutture ospedaliere modenesi entra in una fase di maggiore cautela politica. In Consiglio comunale, il sindaco Massimo Mezzetti ha utilizzato toni meno perentori sul possibile maxi polo di Baggiovara, mentre il Partito democratico è apparso più vicino alla linea dell’attuale amministrazione. Il confronto riguarda il futuro del Policlinico, la rete sanitaria territoriale e l’ipotesi di affiancare al nuovo polo anche un piano residenziale.

Il cambio di passo sul progetto

Nel suo intervento in aula, Mezzetti ha ridimensionato la portata delle anticipazioni circolate nelle ultime settimane. Il disegno, presentato come una prospettiva ancora da costruire, è stato definito una proposta puramente potenziale, senza decisioni già assunte né un progetto esecutivo approvato. È scomparso anche il riferimento a un orizzonte temporale di dieci o dodici anni, sostituito dall’obiettivo più generico di costruire un sistema capace di rispondere ai bisogni sanitari dei prossimi decenni.

Il sindaco ha inoltre insistito sulla difesa della sanità territoriale e sulla necessità di mantenere una rete capillare. In questo quadro, il Policlinico non viene più indicato soltanto come polo specialistico e ambulatoriale, ma come ospedale distrettuale cittadino con pronto soccorso. Secondo quanto riferito in aula, i reparti resteranno. L’amministrazione ha anche richiamato l’idea di un percorso partecipativo, senza però chiarire su quali aspetti concreti cittadini e interlocutori saranno chiamati a esprimersi.

Le cifre e le reazioni politiche

Tra gli elementi ancora da verificare c’è la stima di circa 550 milioni di euro per l’intervento. La cifra, circolata in ambito sanitario, è stata ricondotta dal primo cittadino a un ordine di grandezza preliminare e indicativo. Restano quindi da chiarire sia l’origine delle risorse sia l’eventuale impatto della riorganizzazione sugli altri ospedali territoriali. Dalla minoranza è stata sottolineata la distanza tra l’assenza di un piano formalmente approvato e il livello di dettaglio illustrato durante la seduta.

Il cambio di tono di Mezzetti sembra aver favorito un maggiore allineamento del Partito democratico, segnando un ulteriore scostamento rispetto alle posizioni dell’ex sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Il confronto interno alla maggioranza si intreccia così con la discussione sul modello sanitario modenese e sul ruolo futuro delle strutture esistenti.

In aula, intanto, un gruppo di cittadini ha manifestato la propria contrarietà esponendo lo striscione Giù le mani dal Policlinico. La protesta conferma la sensibilità del tema, in attesa che il percorso annunciato dall’amministrazione chiarisca contenuti, tempi, finanziamenti e ricadute sulla rete ospedaliera della città.