Nazionale

Figurine della Nazionale, scontro sulla scelta di Topps a Modena

Vaccari critica l’esecutivo; Abodi rivendica i margini decisionali della federazione

La scelta della Federcalcio di affidare a Topps la produzione delle figurine della Nazionale, a partire dal 2035, è diventata oggetto di un confronto politico in Parlamento. A sollevare la questione è stato Stefano Vaccari, deputato del Partito democratico e segretario di Presidenza della Camera, che ha interrogato il ministro per lo Sport Andrea Abodi.

Secondo Vaccari, la trattativa privata con l’azienda statunitense specializzata in carte collezionabili, parte del gruppo internazionale Fanatics, avrebbe escluso Panini dopo decenni di collaborazione con la Nazionale. Il parlamentare ha parlato di una procedura definita confusa e poco trasparente, accusando il Governo di non avere difeso il Made in Italy e di aver lasciato che prevalessero i grandi interessi economici.

Le critiche del deputato Pd

Nel suo intervento, Vaccari ha sostenuto che il passaggio non possa essere considerato soltanto una normale operazione commerciale. A suo giudizio, l’esecutivo avrebbe dovuto accompagnare la trattativa e favorire un confronto tra le parti, anche in considerazione delle pressioni che, secondo quanto riferito dal deputato, sarebbero arrivate dalla Fifa.

Il parlamentare ha riconosciuto la legittimità del rinnovo degli accordi, ma ha contestato l’esclusione dell’azienda modenese dalla competizione. Panini, ha ricordato, è nata a Modena e ha costruito la propria storia nel settore delle figurine in Italia e all’estero, mantenendo un legame con il territorio. Vaccari ha inoltre richiamato la presentazione, avvenuta a Roma durante la festa del cinema, di una serie televisiva dedicata alla famiglia Panini, prevista su Rai1 dal 22 novembre.

La replica del ministro Abodi

Andrea Abodi ha respinto l’ipotesi di un intervento politico nella vicenda. Rispondendo in Aula, il ministro ha spiegato che le decisioni sulle trattative commerciali della Federcalcio rientrano principalmente nell’autonomia delle federazioni sportive nazionali, rispetto alla quale l’autorità politica non avrebbe prerogative di intervento.

Abodi ha aggiunto che il Coni, nell’esercizio dei propri poteri di vigilanza, non avrebbe rilevato manifeste irregolarità nelle decisioni assunte dall’ente federale. La Federcalcio, ha precisato, svolge funzioni di interesse generale ma anche attività commerciali, e in passato avrebbe già utilizzato procedure private per negoziare i diritti con Panini e altri operatori.

Secondo la ricostruzione fornita dal ministro, la trattativa con Topps è stata condotta con l’obiettivo di ottenere l’offerta economicamente più vantaggiosa. La decisione di accettare la proposta, ha concluso Abodi, sarebbe stata assunta sulla base di una valutazione economica definita dalla Federcalcio.