Anffas Biellese rilancia il documento diffuso da Anffas Nazionale il 21 ottobre sul disegno di legge dedicato al riconoscimento e alla tutela dei caregiver familiari. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera dei deputati e si trova ora all’esame del Senato. Le disposizioni contenute nel testo, viene ricordato, non sono ancora entrate in vigore.
La posizione dell’associazione biellese è stata espressa dalla presidente Alexandra Tiboldo Mura, che ha definito il tema vicino alle famiglie, all’organizzazione e alle persone con disabilità del territorio. Anffas Biellese seguirà l’iter parlamentare del disegno di legge, chiedendo che al riconoscimento del ruolo svolto dai caregiver siano affiancati diritti, tutele e sostegni concreti.
La questione previdenziale
Anffas Nazionale valuta positivamente l’impianto generale del provvedimento, ma ne sollecita un rafforzamento durante l’esame a Palazzo Madama. La principale criticità indicata dall’associazione riguarda l’assenza di tutele previdenziali per chi presta assistenza continuativa a un familiare. In particolare, resta irrisolta la situazione di coloro che devono interrompere il proprio percorso lavorativo o non riescono a intraprenderlo a causa del carico di cura.
Per questo l’organizzazione chiede che, con una copertura finanziaria adeguata, siano previste forme di contribuzione figurativa e specifiche possibilità di pensionamento anticipato. Secondo Anffas Nazionale, il riconoscimento formale del caregiver non è sufficiente se non viene accompagnato da misure capaci di tutelare anche il futuro previdenziale delle persone che assumono stabilmente responsabilità di assistenza.
Risorse e ruolo delle famiglie
Un altro punto critico riguarda il contributo economico previsto dal disegno di legge, ritenuto destinato a una platea circoscritta a causa dei requisiti stringenti relativi alla convivenza, al carico assistenziale, al reddito da lavoro e all’ISEE. L’associazione chiede quindi una revisione della misura e precisa che le nuove prestazioni dovrebbero essere aggiuntive e non sostitutive degli interventi già garantiti a livello regionale e locale.
Nel documento vengono invece giudicati positivamente il raccordo con il Progetto di Vita, l’attenzione al benessere del caregiver, le misure di sollievo e il sostegno alla conciliazione tra lavoro e cura. Anffas sottolinea però che il riconoscimento del caregiver non deve trasformarsi in un trasferimento sulle famiglie delle responsabilità pubbliche in materia di assistenza e sostegno.
Per l’associazione, inoltre, la persona con disabilità deve rimanere protagonista delle decisioni che riguardano la propria vita. L’esame al Senato viene quindi considerato un passaggio decisivo per modificare e rafforzare il testo, offrendo risposte più ampie alle famiglie. Il disegno di legge resta comunque in fase parlamentare e il suo contenuto potrebbe ancora essere modificato prima dell’eventuale approvazione definitiva.