Valle d'Aosta

Testolin decade, cade l’intera Giunta della Valle d’Aosta

I giudici piemontesi hanno respinto l’impugnazione dell’ex vertice regionale, confermando l’ineleggibilità per il limite dei mandati.

Renzo Testolin decade dalla carica di presidente della Regione Valle d’Aosta. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Torino, respingendo il ricorso presentato dal capo dell’esecutivo contro la sentenza del Tribunale di Aosta che ne aveva dichiarato l’ineleggibilità e la conseguente decadenza. Il verdetto è stato notificato agli avvocati di Alleanza Verdi Sinistra nella giornata di martedì 27 ottobre.

La decisione dei giudici torinesi conferma quindi il pronunciamento di primo grado, depositato il 2 maggio, secondo cui Testolin aveva superato il limite dei mandati consecutivi previsto dall’articolo 3, comma 3, della legge regionale 21 del 2007. La norma disciplina la permanenza in Giunta e stabilisce le condizioni per poter ricoprire nuovamente incarichi nell’esecutivo regionale.

Il ricorso e il limite dei mandati

La vicenda giudiziaria era nata dopo l’elezione di Testolin alla presidenza della Regione, avvenuta il 6 novembre 2025 da parte del Consiglio Valle. I consiglieri regionali di Avs Chiara Minelli ed Eugenio Torrione avevano presentato ricorso al Tribunale ordinario di Aosta, sostenendo che la nuova nomina violasse la normativa regionale sui mandati in Giunta.

Il Tribunale di Aosta aveva accolto le loro ragioni, ritenendo che Testolin fosse stato componente della Giunta in tre legislature consecutive, prima di essere eletto anche nella XVII legislatura. La sentenza aveva stabilito la sua ineleggibilità alla carica di presidente e ne aveva disposto la decadenza, respingendo anche la richiesta di sollevare una questione di legittimità costituzionale sulla legge regionale.

Testolin aveva impugnato il provvedimento davanti alla Corte d’Appello di Torino. Il ricorso aveva sospeso gli effetti della sentenza di primo grado, consentendogli di restare alla guida dell’amministrazione regionale fino alla decisione di secondo grado. L’udienza si era svolta il 13 ottobre e, al termine della discussione, i giudici avevano trattenuto la causa in decisione.

La conseguenza sulla Giunta regionale

Con la conferma della sentenza, la decadenza del presidente produce effetti anche sull’intero esecutivo. In base alle previsioni dello Statuto speciale, cade la Giunta regionale guidata da Testolin, aprendo una fase di crisi istituzionale per la Valle d’Aosta.

La normativa prevede ora un periodo di sessanta giorni per la formazione di un nuovo governo regionale e per evitare il ricorso a elezioni anticipate. La decisione della Corte d’Appello chiude così, almeno nei gradi ordinari di giudizio, il contenzioso promosso da Avs sull’interpretazione della legge regionale e sulla possibilità per Testolin di ricoprire un ulteriore incarico nell’esecutivo.

Gli avvocati di Avs hanno annunciato una conferenza stampa per illustrare i contenuti del verdetto. Sul piano politico, il pronunciamento impone ora al Consiglio Valle di affrontare la formazione di una nuova maggioranza e l’elezione dei vertici dell’esecutivo regionale.