Piemonte

SS34, Casa Riformista critica la gestione dei traghetti

Marchionini e Rabaini contestano comunicazione e corse sulla linea lacustre

Casa Riformista di Verbania interviene sui disagi segnalati da pendolari e lavoratori in relazione alle corse straordinarie dei traghetti della Navigazione Lago Maggiore, organizzate durante i lavori sulla strada statale 34. La posizione è stata espressa da Silvia Marchionini e Patrich Rabaini, che criticano la gestione del servizio e la comunicazione rivolta agli utenti.

Le contestazioni sulla programmazione

Secondo il gruppo, i lavori sulla statale, definiti urgenti e necessari per la sicurezza lungo un’arteria principale e di interesse internazionale, erano già stati rinviati un anno fa. Da qui la contestazione nei confronti del sindaco di Verbania e presidente della Provincia, che avrebbe avuto, secondo Casa Riformista, un margine di tempo sufficiente per pianificare il cantiere e predisporre misure in grado di limitare i disagi.

Nel mirino c’è anche il coordinamento con i soggetti coinvolti nel trasporto pubblico, indicati nella nota come interlocutori da attivare per tempo. Tra questi viene citata in particolare la Navigazione Lago Maggiore, anche alla luce del fatto che le due cariche istituzionali di sindaco e presidente della Provincia sono ricoperte dalla stessa persona.

La situazione descritta dal gruppo politico riguarda corse comunicate a ridosso dell’attivazione, avvisi giudicati poco chiari e, più in generale, una comunicazione ritenuta insufficiente per chi deve spostarsi lungo la statale. Alle difficoltà organizzative si sommano le proteste per il taglio del turno pomeridiano sulla linea Intra-Laveno, con conseguenze soprattutto per i lavoratori che utilizzano il traghetto negli spostamenti quotidiani.

Servizi aggiuntivi e stato di agitazione

Casa Riformista richiama inoltre lo stato di agitazione del personale della Navigazione, inserendo la vertenza nel quadro dei disagi che stanno accompagnando la gestione della viabilità alternativa durante il cantiere. La nota sostiene che i servizi aggiuntivi sarebbero stati richiesti in tempi ravvicinati e senza prevedere risorse economiche dedicate, nonostante la necessità di organizzare collegamenti supplementari.

Per il gruppo di Verbania, una richiesta di questo tipo sarebbe difficilmente sostenibile per un’azienda, soprattutto dopo un periodo nel quale, a loro giudizio, sarebbe mancata una programmazione adeguata. La proposta avanzata è quindi quella di finanziare i servizi straordinari, come sarebbe avvenuto in precedenti occasioni di chiusura della statale, e di destinare risorse specifiche alla riduzione dei disagi per i lavoratori.

Tra le misure indicate figura anche l’attivazione di un numero di assistenza dedicato. La formazione politica contesta infine le scelte di spesa dell’amministrazione, citando gli stanziamenti per fontane e luminarie natalizie, e accusa il Comune e la Provincia di trasferire la responsabilità delle difficoltà sulla Navigazione Lago Maggiore. Nel testo diffuso non sono riportate repliche da parte degli enti chiamati in causa né della società di navigazione.