Como (CO)

Genitori in tribunale a Como: chiesta luce sui presunti abusi

L’inchiesta riguarda episodi contestati tra il 2018 e il 2021 e coinvolge 13 ex operatori dell’istituto.

Lunedì 26 ottobre un gruppo di genitori si è riunito davanti al tribunale di Como per chiedere giustizia per i propri figli, bambini e ragazzi con disabilità che, secondo le denunce presentate dalle famiglie, avrebbero subito maltrattamenti all’interno di Villa Santa Maria. La mobilitazione si è svolta alla vigilia di un’udienza ritenuta importante per uno dei procedimenti legati alla vicenda.

L’inchiesta sui presunti maltrattamenti

La vicenda nasce da un’indagine coordinata dalla procura di Como su presunti maltrattamenti commessi tra il 2018 e il 2021 ai danni di minori e giovani con disabilità ospitati nella struttura. Gli accertamenti hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio per 13 ex operatori di Villa Santa Maria, accusati di comportamenti violenti e vessatori nei confronti di alcuni pazienti particolarmente fragili.

Nel corso dei mesi sono state inoltre presentate tre nuove denunce, relative a episodi più recenti. In relazione ad alcuni minori, i tribunali di Milano e Monza hanno disposto il trasferimento in altre strutture, con l’obiettivo di tutelare i ragazzi coinvolti. Le famiglie chiedono che le diverse segnalazioni vengano esaminate e che siano chiarite le circostanze dei fatti denunciati.

L’udienza davanti al tribunale

La protesta ha preceduto l’udienza fissata per martedì 27 ottobre al tribunale di Como, nell’ambito di uno dei procedimenti per presunti maltrattamenti già interessati da richieste di archiviazione. La famiglia di un ragazzo, assistita dall’avvocato Piero Porciani, ha contestato la richiesta e sollecitato ulteriori accertamenti sulle circostanze delle lesioni che il figlio avrebbe riportato durante il periodo trascorso nella struttura.

La vicenda è stata sottoposta anche all’attenzione del ministero della Giustizia, che ha avviato verifiche preliminari sulla gestione del procedimento. Villa Santa Maria ha ribadito la propria fiducia nell’operato della magistratura e degli enti di controllo, dichiarando di avere collaborato con le autorità e richiamando l’esito positivo delle verifiche effettuate sulla struttura. Sul caso restano ora attesi gli sviluppi giudiziari.