Biella (BI)

A Biella l’allarme del SiNAPPe sulle condizioni in carcere

Raffaele Tuttolomondo sollecita rinforzi e misure organizzative dopo il sit-in davanti alla Prefettura.

Dopo il sit-in organizzato il 22 ottobre davanti alla Prefettura di Biella, il SiNAPPe torna a richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro nella Casa circondariale cittadina. Il sindacato sostiene che il personale della Polizia Penitenziaria affronti quotidianamente carichi di lavoro elevati e situazioni di particolare complessità.

Le difficoltà segnalate

Secondo quanto riferito dall’organizzazione, alcuni turni arriverebbero fino a 16 ore, mentre si registrerebbero periodi prolungati senza riposo settimanale. Il SiNAPPe segnala inoltre frequenti episodi di aggressione ai danni degli agenti, inserendo queste criticità nel contesto di un organico ritenuto non adeguato alla gestione di una popolazione detenuta di circa 600 persone.

A ribadire la posizione del sindacato è il segretario nazionale Raffaele Tuttolomondo, intervenuto con una nota stampa. Nel documento viene sottolineato che la situazione dell’istituto biellese richiederebbe attenzione da parte dell’amministrazione penitenziaria e delle istituzioni competenti, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro più sostenibili e una maggiore tutela degli operatori.

Il caso del neoagente

Il SiNAPPe riferisce inoltre di aver appreso che un neoagente dell’ultimo corso avrebbe rassegnato le dimissioni dal Corpo dopo l’impatto con la realtà della struttura biellese. Il sindacato parla di una notizia che suscita dispiacere e che, a suo giudizio, evidenzia le difficoltà che il personale appena assegnato può incontrare in un ambiente di lavoro particolarmente impegnativo.

Per il SiNAPPe, tra le possibili risposte ci sono un rafforzamento dell’organico e l’adozione di misure organizzative in grado di ridurre il peso dei turni e migliorare la sicurezza del personale. La sigla sottolinea infine che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria continuano ad assicurare il servizio con impegno e professionalità, chiedendo che possano operare con il supporto e le risorse necessarie.