Terni (TR)

Sentenze sfavorevoli, per Terni un debito da 7.852 euro

Diciannove atti esecutivi approderanno alla commissione consiliare giovedì mattina.

Il Comune di Terni dovrà riconoscere un nuovo debito fuori bilancio per complessivi 7.852 euro, a seguito di una serie di provvedimenti giudiziari sfavorevoli all’ente. La questione sarà esaminata giovedì mattina dalla III commissione consiliare.

I contenziosi sulle sanzioni

Nel dettaglio, si tratta di 19 provvedimenti che hanno imposto all’amministrazione il pagamento di spese legali, rimborsi e contributi unificati. La maggior parte degli atti è costituita da sentenze emesse dai giudici di pace di Terni e Vallo della Lucania, con l’assistenza legale dell’avvocato Mario Sevi.

I contenziosi sono nati soprattutto dalle richieste di annullamento di verbali relativi a violazioni del codice della strada e da opposizioni a ingiunzioni di pagamento. Tra i casi indicati figura anche una sanzione collegata a un verbale elevato in via Colombo.

Gli altri provvedimenti

Nel conteggio rientrano inoltre un’ordinanza della Corte di cassazione relativa a una sanzione e un atto di precetto notificato al Comune. Quest’ultimo riguarda il pagamento del compenso per la redazione di un atto collegato a un procedimento davanti al giudice di pace.

Le somme dovute sono singolarmente contenute, ma il loro ammontare complessivo richiede il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio da parte dell’ente. Nella documentazione si precisa che l’operazione consente al Comune di adeguarsi ai provvedimenti esecutivi ed evitare ulteriori aggravi di spesa.

Della pratica si è occupata in particolare Manuela Schibeci, funzionaria con elevata qualificazione in servizio presso la polizia Locale. Il passaggio in commissione rappresenta l’atto preliminare all’esame amministrativo del debito derivante dalle decisioni giudiziarie.