È stata inaugurata nel pomeriggio di martedì 27 ottobre la caserma intitolata al generale medaglia d’oro al valor militare Tommaso Salsa, nuova sede del comando provinciale della Guardia di Finanza di Treviso, del nucleo di polizia economico-finanziaria e del gruppo cittadino. Il complesso si trova a Treviso ed è stato restituito alla città dopo un intervento durato due anni e mezzo.
I lavori hanno richiesto un investimento di 20 milioni di euro, sostenuto in parte dalla Guardia di Finanza e in parte dall’Agenzia del Demanio. La struttura è articolata in tre blocchi e dispone di circa 10mila metri quadrati di spazi, destinati a ospitare 230 finanzieri. La sede comprende uffici, aree alloggiative, sale riunioni e ambienti dedicati alle attività operative e investigative.
La storia della caserma
La caserma era stata utilizzata da reparti dell’esercito italiano dal 1915 al 2005. Dopo un lungo periodo di abbandono, l’edificio è stato sottoposto a un importante intervento di ristrutturazione che ha consentito di conservarne il legame storico con il territorio, introducendo al tempo stesso impianti e soluzioni tecnologiche più moderne ed ecosostenibili.
Nel corso della cerimonia è stata ricordata la figura di Tommaso Salsa, nato e vissuto a Treviso. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fu un ufficiale degli alpini distintosi in diverse campagne militari. Tra i riconoscimenti ottenuti figura la medaglia d’oro al valor militare, conferita per la guida delle sue truppe nei combattimenti contro le forze turco-arabe tra il 1912 e il 1913.
La cerimonia e gli interventi
Alla cerimonia hanno partecipato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il comandante interregionale dell’Italia nord orientale, generale Riccardo Rapanotti, il comandante regionale del Veneto, generale Guido Zelano, e il comandante provinciale di Treviso, colonnello Daniele La Gioia. Presenti anche numerose autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e finanzieri in servizio e in congedo.
Dopo gli interventi delle autorità si sono svolti l’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale, interpretato dal tenore Francesco Grollo. La struttura è stata benedetta dal vicario generale della diocesi di Treviso, monsignor Mauro Motterlini. Il nastro d’ingresso è stato tagliato dalla madrina Irene Dall’Acqua, pronipote del finanziere medaglia di bronzo al valor militare Pietro Dall’Acqua.
All’evento ha partecipato anche la fanfara dell’11° reggimento bersaglieri della brigata corazzata Ariete. La scelta è legata alla storia dell’edificio, che in passato aveva ospitato proprio i bersaglieri. La cerimonia si è conclusa con una visita agli spazi rinnovati e con il tradizionale brindisi augurale.
Nordio ha espresso soddisfazione per il recupero di una struttura che aveva visitato da studente e ha sottolineato il ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto ai reati economici e nella tutela della legalità. Il comandante La Gioia ha evidenziato il miglioramento degli ambienti e la presenza di dotazioni tecnologiche che consentiranno di lavorare in modo più rapido ed efficiente al servizio dei cittadini.
Il sindaco Mario Conte ha descritto l’intervento come la restituzione alla comunità di un’area rimasta a lungo inutilizzata. Nel progetto complessivo della zona sono previsti anche una sede dell’Agenzia delle Entrate, spazi collegati all’Università di Padova, una palestra e un bosco urbano. Secondo il Comune, i lavori relativi alla palestra e all’area a ridosso di viale Brigata Marche sono in fase di ultimazione.