Trentino-Alto Adige

A Bressanone sei nuovi seminaristi, 41 mandati a Bolzano

Formazione internazionale, ordinazioni diaconali e riconoscimenti per chi insegna nelle scuole locali

La Diocesi di Bolzano-Bressanone ha vissuto, qualche mese fa, una fase di rinnovamento caratterizzata dall’arrivo di nuovi candidati al sacerdozio, dall’avanzamento dei percorsi formativi e dal conferimento di mandati agli insegnanti di religione. I passaggi hanno coinvolto il Seminario di Bressanone e i duomi di Bressanone e Bolzano.

Sei nuovi candidati al Seminario

Il progetto di formazione sacerdotale avviato nel 2021 con le diocesi extraeuropee è entrato in una fase decisiva. Il Seminario di Bressanone ha accolto sei nuovi candidati provenienti da Tanzania, India e, per la prima volta, dall’Ecuador.

Per i nuovi seminaristi il percorso comincia con un anno dedicato allo studio delle lingue. Alla formazione si affiancano progressivamente i tirocini nelle parrocchie, pensati per consentire loro di conoscere la realtà sociale e pastorale dell’Alto Adige. A illustrare questa fase è stato il rettore Markus Moling.

Nel frattempo, il primo gruppo di candidati arrivato cinque anni fa ha raggiunto un passaggio importante. Sei seminaristi stranieri, insieme a due seminaristi locali, hanno ricevuto l’ordinazione diaconale nel duomo di Bressanone. Dopo un anno di servizio sul territorio, in primavera torneranno nei Paesi d’origine per l’ordinazione sacerdotale. In seguito rientreranno in Alto Adige per un servizio quinquennale come cooperatori.

Il mandato agli insegnanti di religione

Un secondo momento significativo si è svolto nel duomo di Bolzano, dove il vescovo Ivo Muser ha conferito la missio canonica a tempo indeterminato a 41 insegnanti di religione che avevano maturato almeno tre anni di servizio.

Il mandato riguarda 35 docenti della scuola tedesca, cinque della scuola italiana e uno della scuola ladina. Durante la cerimonia, il vescovo ha sottolineato il valore dell’insegnamento in una fase definita complessa, invitando gli insegnanti a rivolgersi ai giovani con la speranza del Vangelo e a trovare parole capaci di raggiungerne il cuore.

La celebrazione si è conclusa con il saluto e il ringraziamento a 20 insegnanti che hanno raggiunto il traguardo della pensione. I due appuntamenti hanno così segnato, da un lato, il consolidamento della formazione sacerdotale internazionale e, dall’altro, il riconoscimento dell’esperienza maturata dai docenti impegnati nelle scuole dell’Alto Adige.