Mantova (MN)

Migliaretto, il futuro parco di Mantova avrà arena e luna park

Masterplan da 98 ettari: verde, percorsi e collegamenti saranno definiti con un confronto pubblico

Un’arena all’aperto capace di accogliere oltre 40mila persone, uno spazio per il luna park trasformabile in parcheggio verde durante il resto dell’anno, nuovi percorsi ciclopedonali e un sistema di bastioni alberati. Sono alcune delle ipotesi contenute nel masterplan paesaggistico e delle connessioni per il Migliaretto, l’ex area aeroportuale alle porte di Mantova acquisita definitivamente dal Comune il 27 marzo scorso.

Il documento, elaborato da AG&P greenscape, lo studio che ha curato anche il progetto del Parco Te, è stato presentato martedì 27 ottobre. Non si tratta di un progetto definitivo, ma di una cornice strategica destinata a orientare le trasformazioni dei prossimi anni e ad aprire un confronto pubblico sulle funzioni da assegnare a uno dei più ampi spazi ancora disponibili in città.

Un sistema verde tra parco e grandi eventi

L’area del Migliaretto misura circa 27 ettari, ma la visione progettuale si estende su un sistema verde di circa 98 ettari. L’obiettivo è collegare Palazzo Te e il suo nuovo parco, il Bosco Virgiliano, il quartiere Valletta Valsecchi, gli impianti sportivi e il Forte di Pietole attraverso una rete continua di spazi naturali e percorsi.

Tra le prime funzioni individuate c’è un’arena verde all’aperto, pensata per concerti e spettacoli anche di richiamo sovralocale, con una capienza potenziale superiore a 40mila spettatori. Lo spazio sarebbe modellato verso una piazza centrale e, al di fuori degli eventi, tornerebbe a essere parte integrante del parco.

La seconda proposta riguarda un’area per il luna park nei periodi consueti, compresa la Fiera di Sant’Anselmo. Negli altri mesi potrebbe essere utilizzata come parcheggio verde, sul modello di Campo Canoa, con un collegamento diretto alla rotonda di via Parma e una possibile funzione di supporto anche allo stadio Martelli. Le due destinazioni occuperebbero soltanto un terzo della superficie disponibile. Per il resto, l’Amministrazione non ha ancora stabilito funzioni precise.

Bastioni alberati e collegamenti con i quartieri

Il verde rappresenta l’ossatura del disegno. Il masterplan prevede bastioni alti circa cinque o sei metri e larghi oltre venti, con un viale alberato sulla sommità, punti di sosta panoramica e collegamenti tramite scale e rampe. La forma richiama la memoria delle fortificazioni storiche della città e dovrebbe contribuire a proteggere il parco dalle infrastrutture circostanti.

Il progetto comprende 1.600 nuovi alberi, arbusti e piante perenni, con la creazione di un corridoio ecologico continuo e percorribile. Le masse verdi dovrebbero attenuare il rumore e l’inquinamento prodotti dal traffico di via Parma e schermare visivamente la strada. Il sistema paesaggistico organizzerebbe inoltre gli spazi per sport, ricreazione, servizi, cultura e spettacoli.

Un altro elemento riguarda il rapporto con i quartieri vicini. Sul margine nord, lungo via Learco Guerra, è prevista una nuova piazza con servizi oggi assenti nell’area, dalla quale dovrebbe partire un collegamento verso il Bosco Virgiliano, in continuità con la rotonda del Bosco. Il progetto punta anche a migliorare la rete ciclopedonale, sfruttando la copertura del nuovo sottopasso di via Parma, già in fase di cantierizzazione.

A Porta Cerese è previsto un sovrappasso ciclopedonale verso il quartiere Te-Brunetti, collegato al recente sottopasso ferroviario verso il Parco Te. I parcheggi, definiti verdi, sarebbero collocati soprattutto ai margini dell’area per limitare l’impatto del traffico sulle zone centrali.

La trasformazione ha un orizzonte di circa dieci anni. La presentazione del masterplan avvia ora un percorso di confronto che passerà dalla Commissione consiliare e da incontri aperti e tematici previsti nei mesi di novembre, dicembre e gennaio. Cittadini, portatori di interesse e professionisti saranno coinvolti nella definizione delle destinazioni dei diversi ambiti, dalle aree sportive e ricreative agli spazi boscati e tematici.

Il sindaco Andrea Murari ha spiegato che l’intenzione è realizzare un grande parco attrezzato, dedicato innanzitutto ai giovani, senza fissare in anticipo tutte le funzioni. Le prime ipotesi, dall’arena per i grandi spettacoli all’area per il luna park, indicano una direzione, ma il disegno finale del Migliaretto resterà affidato al confronto con la città.