Emilia-Romagna

A Parma la quota più alta di residenti stranieri in regione

Il rapporto segnala 584.068 cittadini provenienti dall’estero e una presenza complessiva stabile al 12,9%.

Parma è la provincia dell’Emilia-Romagna con la più alta incidenza di residenti stranieri. Secondo il Dossier statistico immigrazione 2026, i cittadini stranieri rappresentano il 15,4% della popolazione provinciale, una quota leggermente superiore a quella di Piacenza, al 15,3%, e più elevata rispetto a tutte le altre province della regione.

Il rapporto è stato presentato a Bologna, nella sede della Regione, e fotografa la presenza straniera e le trasformazioni demografiche in corso. Al 31 dicembre 2025, in Emilia-Romagna risultano residenti 584.068 cittadini stranieri, 4.654 in più rispetto all’anno precedente. Le donne costituiscono il 50,2% del totale.

Il quadro nelle province

L’incidenza regionale resta stabile al 12,9%, il valore più alto registrato in Italia. In termini demografici, quasi un residente su otto in Emilia-Romagna è straniero. Considerando soltanto le persone provenienti da Paesi extra Ue, la percentuale scende al 10,2%.

Dopo Parma e Piacenza, la quota più elevata si registra a Modena, con il 14%. Seguono Bologna, al 12,7%, Ravenna, al 12,5%, e Reggio Emilia e Ferrara, entrambe al 12,3%. Le percentuali risultano più contenute a Forlì-Cesena, all’11,4%, e Rimini, all’11,2%.

Provenienze e cambiamenti demografici

Il 45% dei cittadini stranieri residenti in regione è di origine europea, il 27% africana e il 23% asiatica. La nazionalità più rappresentata è quella rumena, con 94.500 persone, seguita da quella albanese e marocchina, entrambe oltre quota 55mila. Ucraini e cittadini di Pakistan e Cina completano i gruppi più numerosi, rispettivamente con quasi 39mila e oltre 29mila residenti.

Le crescite più significative riguardano i cittadini pakistani, aumentati del 35%, quelli tunisini, in crescita del 23%, gli ucraini, al 20%, e gli indiani, al 18%. Il dossier evidenzia inoltre un progressivo invecchiamento della popolazione straniera, che resta comunque mediamente più giovane di quella italiana.

L’età media è di 37,5 anni tra i cittadini stranieri, contro i 48 anni degli italiani. Negli ultimi 15 anni, la quota degli stranieri con meno di 35 anni è scesa dal 60% al 45%, mentre quella degli over 50 è salita dal 10% al 25%. Gli ultrasessantacinquenni rappresentano oggi il 7% della popolazione straniera residente in Emilia-Romagna. I dati descrivono quindi una struttura demografica in evoluzione, con una riduzione del peso relativo delle fasce più giovani e una crescita di quelle mature.