Emilia-Romagna

Piscine, Lucchi chiede più aiuti contro il caro energia

La consigliera dem sollecita un intervento istituzionale per evitare stop autunnali nel comparto natatorio

Francesca Lucchi, consigliera regionale del Partito democratico, ha presentato una risoluzione per chiedere alla Regione Emilia-Romagna di intervenire presso il Governo e nelle sedi istituzionali competenti a sostegno degli impianti natatori e delle strutture sportive più esposte all’aumento dei costi dell’energia.

La proposta nasce dall’allarme lanciato dall’Associazione piscine Emilia-Romagna, che rappresenta i gestori di oltre il 60 per cento delle piscine coperte presenti sul territorio regionale. Secondo l’associazione, il rincaro delle utenze sta creando una situazione di forte criticità e potrebbe portare alla chiusura di numerose strutture a partire dall’autunno 2026.

Le richieste alla Regione

Nella risoluzione, Lucchi sollecita l’adozione di misure urgenti per contenere i costi energetici e garantire la continuità del servizio. L’eventuale chiusura, anche temporanea, delle piscine avrebbe conseguenze su migliaia di utenti, famiglie, associazioni sportive, scuole e lavoratori del settore.

La consigliera evidenzia inoltre che una riduzione dell’offerta di attività natatorie e motorie inciderebbe sui percorsi di inclusione sociale, sui servizi rivolti alle persone con disabilità e sui corsi destinati a bambini e anziani. A rischio, secondo la posizione espressa nella risoluzione, ci sarebbero anche le iniziative legate alla promozione della salute.

Il confronto con i fondi del 2025

Nel documento viene criticato anche l’avviso pubblico del Dipartimento per lo Sport, pubblicato in ottobre, che prevede uno stanziamento complessivo di 4,4 milioni di euro a livello nazionale per sostenere i gestori degli impianti natatori. Per Lucchi, la cifra sarebbe insufficiente rispetto al numero delle strutture interessate e alla portata dei rincari energetici.

La richiesta avanzata alla Regione è quindi di intervenire affinché le risorse del bando vengano riportate almeno ai 17,4 milioni di euro stanziati nel 2025. L’obiettivo indicato è evitare una riduzione dei finanziamenti e scongiurare che l’aumento dei costi comprometta la tenuta delle piscine coperte dell’Emilia-Romagna.