La manifestazione del 24 ottobre per difendere la sanità del Delta e il futuro dell’ospedale di Adria è al centro delle critiche del Partito democratico cittadino. Il corteo, promosso dal sindaco Massimo Barbujani insieme ai primi cittadini del Delta del Po, è stato organizzato dopo l’annuncio della chiusura del punto nascite del Santa Maria Regina degli Angeli, prevista dal 1° novembre.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di contestare la soppressione del servizio e di chiedere alla Regione Veneto garanzie sul futuro dell’intero presidio ospedaliero, anche in vista della definizione delle prossime schede ospedaliere. Il Pd di Adria, tuttavia, interpreta questo secondo obiettivo come un tentativo dell’amministrazione comunale di spostare l’attenzione dalle responsabilità legate alla vicenda del punto nascite.
Le critiche alla gestione dell’amministrazione
In un comunicato diffuso il 26 ottobre, i democratici definiscono l’esito della manifestazione un fallimento politico e sostengono che la partecipazione contenuta dimostrerebbe una perdita di credibilità della Giunta comunale. Secondo il partito, l’amministrazione avrebbe affrontato la vicenda senza coinvolgere in modo adeguato le forze politiche e la cittadinanza, affidandosi invece alle interlocuzioni con i livelli regionale e nazionale.
Il Pd contesta anche la gestione degli incontri istituzionali con i vertici sanitari e regionali. A giudizio dell’opposizione, il sindaco Barbujani avrebbe accettato le decisioni sulla chiusura del punto nascite senza costruire per tempo una mobilitazione sufficientemente ampia ed efficace. La possibile riapertura del servizio o la sospensione della chiusura resta inoltre collegata all’esito del ricorso al Consiglio di Stato.
Le assenze e il futuro dell’ospedale
Il Partito democratico rivendica la propria scelta di non partecipare al corteo e richiama anche l’assenza del Movimento 5 Stelle e del comitato delle mamme Vogliamo nascere ad Adria. Per i democratici, il numero dei partecipanti sarebbe il segnale di una sfiducia più ampia nei confronti dell’amministrazione comunale e della sua capacità di rappresentare la mobilitazione a difesa dei servizi sanitari.
Particolarmente severo è il giudizio sul richiamo alla salvaguardia dell’intero ospedale. Il Pd considera questa impostazione un modo per nascondere, secondo la propria ricostruzione, le responsabilità della Giunta dopo anni di progressivo indebolimento dei servizi ospedalieri. L’opposizione sostiene che tale evoluzione non sarebbe stata contrastata con sufficiente determinazione.
Nel comunicato viene infine riconosciuta la presenza dei sindaci del Delta, letta come un segnale di vicinanza alla città. Allo stesso tempo, il Pd esprime il timore che il loro sostegno sia stato utilizzato per rafforzare politicamente l’iniziativa. La conclusione è un attacco alla Giunta: per impostare una battaglia definita seria e credibile, affermano i democratici, servirebbe un coinvolgimento effettivo, largo e composito.