Materia Spazio Libero di Castronno ha ospitato la prima presentazione di Milano città del cielo, il volume scritto da Marco Reguzzoni, presidente della Fondazione Volandia, insieme al giovane studioso varesino Edoardo Zanzi. L’appuntamento si è svolto lunedì 26 ottobre davanti a un pubblico numeroso e ha rappresentato il debutto del libro, tanto recente da non essere ancora disponibile in sala al momento dell’incontro.
A introdurre la serata è stato Marco Giovannelli, direttore di VareseNews, che ha definito l’appuntamento una sorta di numero zero in vista delle successive tappe milanesi organizzate con il Comune di Milano. L’incontro fa parte di un ciclo dedicato al capoluogo lombardo, che comprende anche un appuntamento sul Bosco di Rogoredo, una serata con l’assessore al Welfare del Comune di Milano sul volume Le città giuste e un incontro con Marco Dell’Acqua dedicato a storie e cultura della città.
Il rapporto tra Milano e il territorio varesino
Il volume racconta il rapporto tra Milano e l’aeronautica, ricostruendo una storia che coinvolge direttamente anche il Varesotto. Reguzzoni ha ricordato il ruolo delle officine Caproni di via Mecenate, la nascita del primo aeroporto di Linate e le prime manifestazioni con mongolfiere e dirigibili. Nel racconto rientra anche Palazzo Durini, dove risiedeva la famiglia Caproni, e il legame tra il capoluogo e quella che viene definita la provincia con le ali.
Il presidente di Volandia ha collegato la memoria storica alle vicende più recenti dell’industria aeronautica, citando Agusta, rilanciata da Amedeo Caporaletti fino a diventare un’azienda leader mondiale nel settore degli elicotteri con sede a Cascina Costa di Samarate. Oggi l’attività è confluita in Leonardo, con le funzioni direzionali trasferite a Roma. Per Reguzzoni, recuperare questa storia significa anche riaffermare la vocazione industriale del territorio ed evitare che il comparto aeronautico segua il declino già vissuto dal tessile.
Dai luoghi di Leonardo alle prime imprese del volo
Zanzi ha spiegato di aver costruito il libro seguendo un doppio percorso, cronologico e geografico. Tra le tappe citate figurano Santa Maria delle Grazie, legata a Leonardo da Vinci e al Codice Atlantico, il Castello Sforzesco, l’area del Parco Sempione dove si sarebbero alzate le prime mongolfiere e le guglie del Duomo sorvolate dal pallone dei fratelli Gerli, prima dell’impresa di Paolo Andreani. Un capitolo è dedicato anche a Enrico Forlanini, padre del dirigibile semirigido al quale è intitolato l’aeroporto di Linate. Zanzi ha raccontato inoltre di aver affrontato la scrittura anche per confrontarsi con la propria paura di volare.
Durante la serata sono state illustrate le ragioni che favorirono lo sviluppo dell’industria aeronautica nel Varesotto. Secondo Reguzzoni, il primo elemento fu il tessile, indispensabile per realizzare le ali in tela, insieme al meccanotessile da cui derivavano anche i primi motori. A questo si aggiunsero i laghi, adatti agli idrovolanti, e la brughiera di Malpensa, allora poco abitata, sabbiosa e relativamente economica. L’area dell’aeroporto, ha ricordato, fu abbassata di circa undici metri perché la sabbia veniva utilizzata anche come materiale da costruzione.
Tra gli episodi ricordati c’è quello del grande idrovolante da cento posti progettato da Gianni Caproni e testato sul Lago Maggiore, a Sesto Calende. Al secondo volo a pieno carico, i sacchi usati come zavorra per simulare i passeggeri non furono fissati e il loro spostamento provocò la rottura dell’aereo. Alcuni resti sono oggi conservati a Volandia. L’insuccesso contribuì al fallimento della Caproni, che fu poi sostenuta da finanziatori milanesi.
Reguzzoni ha dedicato una parte dell’intervento anche alle persone che lavoravano nelle fabbriche, ricordando il welfare aziendale sviluppato già negli anni Trenta, dal villaggio Caproni di Vizzola Ticino agli asili e alle abitazioni per i dipendenti. Nel finale ha ripercorso la nascita di Volandia, il vincolo museale posto nel 1993 sulle storiche officine Caproni e il sostegno ricevuto da Agusta. La fondazione conta oggi oltre 150 velivoli e circa duecento volontari; l’obiettivo indicato dal presidente è garantirne la continuità nel tempo, anche attraverso un possibile accordo con Regione Lombardia per un nuovo hangar destinato, tra gli altri mezzi, all’aereo di Papa Giovanni Paolo II oggi esposto all’aperto. Il volume è disponibile su Amazon, anche in formato Kindle, e a Volandia; alcune copie saranno donate alla biblioteca di Materia.