Livorno (LI)

Il POC di Livorno sotto esame per il regolamento UE

Giancarlo Altavilla sollecita una verifica dello strumento comunale e una pausa sulle trasformazioni contestate.

Europa Verde Livorno chiede una pausa nell’attuazione delle trasformazioni urbanistiche considerate più controverse e una verifica del Piano Operativo Comunale alla luce del Regolamento UE 2024/1991, dedicato al ripristino della natura. La posizione è contenuta in un intervento del gruppo, che richiama il parere redatto dall’avvocato Giancarlo Altavilla, docente di Diritto urbanistico all’Università di Pisa.

Secondo la lettura proposta dal legale, l’entrata in vigore della normativa europea non consentirebbe a un’amministrazione comunale di considerare il proprio piano urbanistico estraneo agli obblighi comunitari. Il regolamento, pur prevedendo l’elaborazione di un Piano nazionale di ripristino, imporrebbe infatti obiettivi di tutela che non potrebbero essere ridotti o neutralizzati da disposizioni regionali o comunali.

Il nodo del piano approvato a Livorno

Europa Verde richiama la data del 18 agosto 2024, quando il regolamento europeo è entrato in vigore, e la successiva approvazione del POC di Livorno, avvenuta con delibera numero 146 del 28 luglio 2025. Nel documento si sostiene che, durante il percorso di formazione del piano, compreso il passaggio nella Conferenza paesaggistica con Regione Toscana e Soprintendenza, l’amministrazione avrebbe dovuto valutare la conformità dello strumento alla nuova disciplina e, se necessario, avviare una variante di adeguamento.

Un ulteriore elemento indicato nel testo riguarda il D.Lgs. 80/2026, al quale vengono attribuite specifiche responsabilità comunali nell’attuazione degli interventi sugli ecosistemi urbani. Per Europa Verde, ogni strumento o intervento attuativo avviato dal 31 maggio 2026 dovrebbe essere sottoposto a una verifica di conformità con la normativa europea. L’eventuale prosecuzione delle previsioni edificatorie già contenute nel piano, comprese quelle citate per via Goito e via Piemonte, potrebbe secondo il gruppo alimentare ricorsi davanti alla giustizia amministrativa.

La richiesta alla maggioranza

Nel documento si fa riferimento anche all’annuncio di possibili diffide formali da parte dei comitati e a un aumento della tensione sul tema. Europa Verde critica l’atteggiamento attribuito alla Giunta guidata da Luca Salvetti, ritenuto troppo difensivo, e chiede un coinvolgimento del Consiglio comunale e della maggioranza nella discussione sull’attuazione del piano.

La richiesta conclusiva è di sospendere le trasformazioni ritenute critiche e avviare una ricognizione complessiva del POC per verificarne l’allineamento con il regolamento europeo. Secondo Europa Verde, un intervento in questa direzione servirebbe a ridurre il rischio di contenziosi e di eventuali richieste risarcitorie, oltre a rafforzare la tutela del verde urbano e del patrimonio boschivo. Le valutazioni riportate appartengono al gruppo politico e si fondano sul parere legale citato nel documento.