Rovigo (RO)

Interporto di Rovigo, Bressanin consigliere speciale UIR

L’organismo riunisce 26 realtà; sul tavolo le candidature di Prando e Zangirolami

Primo Vitaliano Bressanin, amministratore delegato dell’Interporto di Rovigo, ha ricevuto un nuovo incarico nell’Unione Interporti Riuniti, l’associazione che rappresenta 26 infrastrutture italiane dedicate alla logistica e al trasporto intermodale. Il consiglio direttivo dell’UIR lo ha nominato consigliere speciale, insieme a Matteo Gasparato, già presidente dell’organismo.

La designazione è arrivata con l’insediamento del nuovo presidente dell’UIR, Gianpaolo Serpagli, alla guida anche di Cepim – Interporto di Parma. A Bressanin è stata riconosciuta una competenza specifica nel campo della navigazione interna e dello sviluppo dei canali fluviali navigabili, un settore considerato strategico per il territorio polesano.

Il ruolo dell’Interporto polesano

Secondo l’UIR, l’Interporto di Rovigo è l’unico tra i 26 associati a disporre delle tre modalità di trasporto: ferrovia, strada e acqua. Nel nuovo incarico, Bressanin sarà chiamato a occuparsi delle prospettive legate al rafforzamento delle reti logistiche, alla promozione dell’intermodalità e al sostegno a progetti di innovazione e sostenibilità.

Tra gli obiettivi indicati figurano anche lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci e una maggiore integrazione con i sistemi portuali. L’incarico nazionale valorizza così l’esperienza maturata alla guida della società polesana, in particolare sul versante del trasporto fluviale.

Il rinnovo della governance

La nomina si inserisce in una fase ancora aperta per la governance dell’Interporto di Rovigo. Il consiglio di amministrazione è scaduto da agosto e il suo rinnovo potrebbe entrare nella fase decisiva. Secondo le indiscrezioni politiche, l’indicazione del prossimo amministratore delegato dovrebbe spettare a Fratelli d’Italia.

In un primo momento il nome maggiormente accreditato era quello di Matteo Zangirolami, ex assessore comunale di Rovigo e già coordinatore cittadino del partito. Nelle ultime settimane sarebbe però emersa una candidatura alternativa, quella di Luca Prando, sindaco di Lusia ed ex candidato di FdI alle elezioni regionali del Veneto.

Si tratta, al momento, di ipotesi non ufficializzate. Non è quindi possibile stabilire se il nuovo incarico assegnato a Bressanin possa preludere a un suo avvicendamento alla guida operativa dell’Interporto oppure se i due ruoli possano procedere parallelamente. La decisione sul nuovo assetto dovrà chiarire quale figura sarà proposta per guidare una delle principali infrastrutture logistiche del Polesine.