Bergamo (BG)

Atalanta, Bellanova si ferma: esami per valutare l’infortunio

Il terzino rischia uno stop fino a sei settimane; Scalvini e Sulemana puntano al rientro.

Giornata di accertamenti per Raoul Bellanova, costretto a lasciare anzitempo la sfida dell’Atalanta contro il Frosinone. L’esterno destro ha accusato un risentimento muscolare nella zona compresa tra l’inguine e la coscia sinistra ed è uscito dal campo prima della mezzora, tra dolore e frustrazione.

Il giocatore, tra i più positivi dell’Atalanta nelle ultime partite, sarà sottoposto oggi a esami approfonditi e a una risonanza magnetica. Nel caso in cui si tratti soltanto di un risentimento, lo stop potrebbe essere contenuto in pochi giorni, al massimo una settimana. In questo scenario Bellanova salterebbe la gara con la Fiorentina e quella successiva del 2 novembre contro il Parma.

Gli scenari dopo gli esami

La prognosi cambierebbe in presenza di una lesione agli adduttori. Un problema di basso grado comporterebbe uno stop stimato in due o tre settimane, mentre una lesione più significativa potrebbe allungare i tempi di recupero fino a quattro-sei settimane o oltre. Il calendario fitto, con partite ogni tre giorni, aumenterebbe il numero degli impegni che l’esterno sarebbe costretto a saltare.

La situazione si aggiunge alle difficoltà già presenti nel reparto difensivo, che deve fare i conti con le indisponibilità di Hien, Kossounou, Scalvini e Kolašinac. A Zingonia l’attenzione è quindi concentrata sull’esito degli accertamenti, che chiariranno l’entità dell’infortunio e la disponibilità del giocatore per i prossimi appuntamenti.

Progressi per Scalvini e Sulemana

Nel frattempo arrivano segnali incoraggianti per Giorgio Scalvini e Sulemana. Entrambi hanno svolto una parte dell’allenamento con il gruppo nella seduta di ieri. Il difensore ha ricevuto un esito positivo dalla visita di controllo e ha già iniziato a lavorare sul campo, mentre il centrocampista è considerato clinicamente pronto ma deve ritrovare la condizione dopo una lunga assenza.

Per la gara della nona giornata di Serie A, in programma al Franchi contro la Fiorentina alle 20.45, i due potrebbero essere convocati e partire dalla panchina, con la possibilità di giocare alcuni minuti. Restano invece indisponibili Raspadori, Pompei, Kolašinac, Kossounou e Kessie, ancora alle prese con le terapie. Hien ha svolto lavoro in palestra e attività individuale sul campo.

In vista della partita, l’allenatore Sarri deve inoltre decidere la gestione dell’attacco. Resta aperta l’ipotesi di proseguire con la staffetta tra le punte oppure di confermare Krstovic dall’inizio. Scamacca ha collezionato sette presenze e un gol in campionato, mentre il montenegrino è a quota otto gare, con due assist e sei reti, cinque delle quali realizzate nelle ultime tre giornate.