Lombardia

Il Consorzio Maggiore riconosciuto dalla Regione Piemonte

L’inserimento nell’elenco 2026 apre alla rete fra operatori, strutture ricettive e amministrazioni per vendere soggiorni e attività

Il Consorzio Maggiore è stato inserito dalla Regione Piemonte nell’elenco dei consorzi turistici e delle società consortili di rilevante interesse regionale per il 2026. Il riconoscimento conferma il possesso dei requisiti previsti dalla normativa e rafforza il ruolo dell’organismo nelle attività di promozione del Lago Maggiore, dei laghi e delle valli del territorio.

Il provvedimento è stato formalizzato con la determinazione dirigenziale numero 565 del 21 ottobre 2026, adottata ai sensi dell’articolo 18 della legge regionale 14/2016. Per il Consorzio, l’inserimento nell’elenco rappresenta un passaggio nel percorso avviato per integrare promozione, ospitalità e commercializzazione dell’offerta turistica.

Dalla promozione alla prenotazione

La strategia indicata dal Consorzio punta a superare la sola comunicazione della destinazione, mettendo a disposizione dei visitatori strumenti per organizzare e acquistare direttamente soggiorni, esperienze e servizi. L’obiettivo è rendere più semplice la programmazione della vacanza e collegare in modo più stretto le diverse componenti della filiera.

Al centro del progetto c’è la collaborazione tra strutture ricettive e operatori impegnati in escursioni, visite culturali, percorsi enogastronomici, attività all’aria aperta e servizi di mobilità. L’offerta integrata dovrebbe consentire di riunire proposte differenti e, nello stesso tempo, creare nuove possibilità economiche per le imprese attive sul territorio.

Tra gli strumenti indicati figura il portale www.visit-lakemaggiore.com, attraverso il quale il Consorzio intende favorire la prenotazione di strutture e l’acquisto di attività turistiche. Il sito viene presentato come un punto di raccordo tra la domanda dei visitatori e le proposte degli operatori locali.

La collaborazione tra territori

Il presidente Eros Buratti ha definito il riconoscimento una tappa del percorso e uno stimolo a proseguire nella promozione del Lago Maggiore, dei laghi e delle valli. La linea indicata dal Consorzio prevede di affiancare al racconto del territorio la possibilità concreta di prenotare servizi ed esperienze.

Il progetto si basa inoltre sul lavoro di rete tra imprese, enti, associazioni, fondazioni, amministrazioni pubbliche e realtà dell’accoglienza. Una particolare attenzione sarà rivolta ai rapporti con i consorzi turistici dei territori limitrofi, con l’intento di costruire proposte capaci di collegare destinazioni diverse e valorizzarne le specificità.

La prospettiva è quella di un sistema turistico più connesso, nel quale paesaggi, tradizioni e attività possano essere presentati come parti di un’offerta comune. Secondo l’impostazione del Consorzio, la maggiore accessibilità delle proposte e la loro possibilità di acquisto online possono trasformare l’interesse per il territorio in opportunità per l’intera filiera.

Il riconoscimento regionale si inserisce così in un progetto di lungo periodo volto a rendere la destinazione più organizzata e competitiva, mettendo in relazione le risorse locali e favorendo nuove collaborazioni tra gli operatori del comparto.