Rovigo (RO)

Rovigo sale al 75° posto, ma resta sotto la media nazionale

Il dossier segnala problemi per smog, mobilità, rete idrica e patrimonio arboreo.

Rovigo migliora di due posizioni nella classifica di Ecosistema Urbano 2026, ma resta nella parte bassa della graduatoria. Il capoluogo polesano passa dal 77° al 75° posto su 106 città, con un punteggio del 48,58%, in crescita rispetto al 48,01% della precedente rilevazione. Il dato rimane tuttavia inferiore alla media nazionale, pari al 55,72%.

La graduatoria è stata elaborata da Legambiente insieme ad Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Il risultato è stato commentato dal circolo locale dell’associazione ambientalista, secondo cui il recupero di due posizioni rappresenta un segnale positivo, ma non ancora un cambio di passo. Per la presidente Caterina Nale, la classifica deve essere letta insieme agli interventi concreti adottati dall’amministrazione e ai risultati ottenuti sul territorio.

Aria e mobilità tra le principali criticità

La qualità dell’aria resta uno degli aspetti più problematici. Il rapporto indica concentrazioni medie di 26,5 microgrammi per metro cubo di PM10, 21 di PM2,5 e 20 di biossido di azoto. Preoccupa inoltre l’ozono, con 51 giornate di superamento della soglia di riferimento considerata nella rilevazione.

Anche la mobilità evidenzia una forte dipendenza dall’auto privata: le vetture sono passate da 71 a 72 ogni 100 abitanti. Le infrastrutture ciclabili raggiungono 18,6 metri equivalenti ogni 100 abitanti, mentre il trasporto pubblico registra appena 10,4 viaggi annui per residente. Legambiente chiede di completare e mettere in sicurezza la rete ciclabile, rafforzando i collegamenti tra quartieri e frazioni e rendendo più competitive le alternative all’automobile.

Rifiuti, acqua e verde urbano

Tra gli indicatori positivi figura la diminuzione dei rifiuti urbani prodotti, scesi da 625 a 563 chilogrammi per abitante all’anno. La raccolta differenziata resta su livelli elevati, anche se passa dall’85% all’83,1%. Rimane invece critica la situazione della rete idrica: il rapporto segnala una dispersione del 35,8% dell’acqua immessa, un dato che rende necessari interventi di ammodernamento delle infrastrutture.

La disponibilità di verde urbano è un altro ambito indicato dall’associazione. A Rovigo si contano circa sette alberi ogni 100 abitanti, mentre il verde fruibile ammonta a 26,1 metri quadrati per residente. Legambiente sollecita nuove piantumazioni, una manutenzione programmata e una maggiore accessibilità delle aree verdi, in particolare nei quartieri meno serviti.

Nale richiama infine la vicenda del Parco Langer, definendone la riqualificazione un’occasione sprecata per rendere la città più sostenibile. L’associazione chiede che la transizione ecologica diventi parte stabile delle scelte urbanistiche, della mobilità e della gestione degli spazi pubblici, con obiettivi misurabili e interventi continuativi. Per Legambiente, il lieve miglioramento nella graduatoria non è quindi sufficiente: i risultati positivi dovranno essere inseriti in una strategia ambientale capace di incidere sulla qualità della vita dei cittadini.