La giunta comunale di Verona, su proposta della vicesindaca Barbara Bissoli, ha adottato il Piano urbanistico attuativo relativo al comparto compreso tra Via Albere e Via delle Coste, nella terza circoscrizione. Il procedimento era in corso da oltre cinque anni e dà attuazione agli accordi pubblico-privati sottoscritti con l’amministrazione negli anni 2013, 2014 e 2017.
L’area interessata misura complessivamente circa 75.000 metri quadrati. Il progetto prevede la realizzazione di cinque edifici residenziali, due dei quali destinati all’edilizia residenziale sociale per una superficie di 2.200 metri quadrati. Lungo Via Albere sono invece previste una grande struttura di vendita e un fabbricato destinato al commercio di vicinato e a funzioni direzionali. Gli edifici abitativi saranno collocati in prossimità del nuovo parco urbano.
Viabilità, pista ciclabile e parco urbano
Il piano comprende opere di urbanizzazione primaria per un valore stimato di 3 milioni di euro. Tra gli interventi figurano una nuova strada pubblica alberata con pista ciclabile, un parco urbano attrezzato di 14.425 metri quadrati, un’area cani di 848 metri quadrati e nuovi parcheggi pubblici e privati.
Attraverso il contributo di sostenibilità sarà realizzato un ulteriore pacchetto di opere pubbliche, del valore di 1,89 milioni di euro. Sono previsti una rotatoria in Via Albere, il collegamento viario con Piazzale Guardini, un bacino di laminazione e un parcheggio a servizio del polo scolastico.
Il confronto con la circoscrizione
L’adozione è arrivata dopo il confronto con la terza circoscrizione, che nel dicembre 2025 aveva espresso parere contrario al piano, pur giudicando positivamente le urbanizzazioni e le infrastrutture collegate al contributo di sostenibilità. La vicesindaca Bissoli ha recepito alcune indicazioni del quartiere, prevedendo modifiche da attuare prima dell’approvazione definitiva.
Gli adeguamenti riguarderanno l’illuminazione, l’accoglienza e le attrezzature del parco, oltre alla realizzazione di un percorso ciclopedonale verso gli istituti scolastici, con l’obiettivo di rendere più scorrevole il traffico negli orari di ingresso e uscita degli studenti. Il progetto, secondo quanto riferito dall’amministrazione, porterà anche all’ampliamento dell’area verde pubblica fino a circa 14.000 metri quadrati.
L’iter istruttorio è iniziato nel 2021 e ha ricevuto i pareri favorevoli degli enti competenti, tra cui il Genio Civile e Rete Ferroviaria Italiana, per gli aspetti legati alle interferenze con la linea ad alta velocità. Il consiglio comunale dovrà inoltre autorizzare una permuta di 1.300 metri quadrati tra aree pubbliche e private, necessaria per completare la superficie del parco urbano.
Il piano è stato oggetto di osservazioni da parte di Giorgio Massignan di Verona Polis, che ha richiamato l’attenzione sul consumo di suolo e sulle responsabilità legate alla nuova edificazione. La giunta guidata dal sindaco Damiano Tommasi ha spiegato di aver preso in carico una pratica definita dalle precedenti amministrazioni e non annullabile senza il rischio di conseguenze legali ed economiche per il Comune.
L’amministrazione attuale ha quindi negoziato modifiche rispetto al progetto originario, tra cui l’incremento del parco pubblico, la destinazione di quote all’edilizia sociale e gli investimenti privati nelle opere di urbanizzazione. Secondo Massignan, le principali responsabilità politiche e amministrative sull’edificabilità dell’area risalgono però alle giunte precedenti, che hanno approvato gli strumenti urbanistici generali e classificato il terreno come zona di trasformazione o completamento, attribuendogli una capacità edificatoria tutelata sul piano giuridico.