Il coordinamento piacentino degli studenti medi e universitari si è riunito insieme al sindacato S.I. Cobas alla Cooperativa Popolare Infrangibile per una conferenza stampa sulle tensioni sociali legate alla crisi economica e alle mobilitazioni contro il caro-vita. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di Controtendenza Piacenza e del collettivo femminista R-Esisto.
Le accuse sulla catena di messaggi
Al centro della conferenza è finito l’episodio di allarme che, secondo gli organizzatori, avrebbe coinvolto studenti e genitori nelle giornate di lunedì e martedì precedenti. In una nota, le realtà promotrici hanno parlato di una presunta strategia della tensione e di una catena di messaggi diffusi nelle chat, che avrebbe indotto alcuni ragazzi a disdire le lezioni.
Per i promotori, la circolazione dei messaggi non sarebbe stata casuale, ma avrebbe avuto l’obiettivo di scoraggiare le famiglie dal far partecipare i figli alle iniziative di protesta in corso. Si tratta di una ricostruzione sostenuta dagli organizzatori durante l’incontro e non di un accertamento riportato nel testo. Mohamed Arafat, esponente del S.I. Cobas, ha criticato le politiche del governo Meloni, sostenendo che la risposta alla crisi economica consista soprattutto in nuove misure repressive, ritenute non adeguate ai bisogni delle famiglie.
La manifestazione annunciata dagli studenti
Durante la conferenza è intervenuto anche Andre Staiti, docente di filosofia all’Università di Parma e padre di tre figli. Rivolgendosi ai genitori, ha invitato a sostenere la partecipazione dei ragazzi alle mobilitazioni, indicando nel coinvolgimento pubblico una condizione essenziale per la vita democratica.
Gli studenti hanno quindi annunciato una manifestazione per venerdì 30 ottobre, con partenza alle 8:30 dal Liceo Cassinari, in via Scalabrini, a Piacenza. L’iniziativa, hanno spiegato, sarà pacifica ma determinata e porterà al centro la richiesta di maggiori investimenti nella scuola, dall’assunzione dei docenti precari al miglioramento delle condizioni nelle aule, compresa l’installazione di sistemi di aria condizionata.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche diversi esponenti del pubblico. Tra i temi sollevati, quello dei salari e della perdita di potere d’acquisto. Una studentessa lavoratrice iscritta al secondo anno universitario ha sottolineato la necessità di un meccanismo di adeguamento degli stipendi all’inflazione. In conclusione, i promotori hanno invitato a non lasciarsi condizionare dai messaggi circolati nei giorni precedenti e a partecipare all’appuntamento davanti al Liceo Cassinari.