Il DocBi torna nei luoghi da cui ha preso avvio quarant’anni fa per presentare il film di Manuele Cecconello DocBi: un bene comune per il bene comune. La proiezione è in programma al Cineteatro Giletti di Ponzone, a Valdilana, venerdì 30 ottobre alle 21. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti.
L’attività dell’associazione è iniziata con la prima mostra dedicata all’archeologia industriale nelle vallate dello Strona e del Sessera, allestita nel salone seminterrato della Fabbrica della ruota. Da quell’esperienza si è sviluppato un percorso di studio, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale biellese, partito dall’area orientale e successivamente esteso all’intero territorio provinciale.
Un racconto in sette parole
Il film, già proiettato nei mesi scorsi a Candelo, Biella e Tollegno, non nasce con l’obiettivo di proporre una celebrazione delle attività svolte né un semplice elenco delle iniziative realizzate. Il regista ha costruito la narrazione attorno a sette parole chiave: Lana, Terra, Anima, Arte, Tempo, Corpo e Scrittura.
Ogni parola è collegata a un luogo simbolo del Biellese e contribuisce a delineare una mappa culturale ed emotiva del territorio. Il percorso attraversa la Fabbrica della ruota e l’Alta Valsessera, la Bessa e Oropa, Tollegno e Trivero, con tappe anche a Pettinengo e nella nuova sede dell’associazione.
Dalla Madonna del Carmine alla comunità
Il punto di partenza del viaggio tematico è la riscoperta dello scultore settecentesco Giovanni Pompeo Mainoldo e della sua opera più importante, la Madonna del Carmine di Trivero. Nella lettura proposta da Cecconello, il capolavoro diventa una metafora della missione del DocBi: la ricerca della bellezza come bene comune, capace di unire una comunità e contribuire alla costruzione della sua identità.
La voce narrante di Paolo Zanone accompagna lo spettatore lungo un itinerario composto da riprese del territorio, materiali d’archivio inediti e testimonianze delle persone che hanno contribuito alla storia dell’associazione. La struttura non lineare, articolata attraverso le sette parole, punta a restituire un racconto complessivo del Biellese e del rapporto tra luoghi, memoria e cultura.
Il progetto è stato realizzato con il contributo di Fondazione CRB-Bando Culturhub, Regione Piemonte e Fondazione CRT. L’iniziativa ha inoltre il patrocinio dei Comuni di Valdilana e Pray e si svolge in collaborazione con Atelier, Il Prisma e La Carovana. Per il regista, il film vuole raccontare un’opera collettiva e il modo in cui archivi, sentieri, sapori e opere d’arte possono diventare un patrimonio condiviso.