Internazionale

Sei paracadutisti piacentini ricordano la Folgore a El Alamein

Oltre cento partecipanti hanno raggiunto le storiche posizioni del fronte egiziano per l’84° anniversario della battaglia.

Sei paracadutisti piacentini hanno partecipato al lancio commemorativo organizzato sulle storiche linee del fronte di El Alamein, in Egitto, dove la Divisione Folgore combatté tra il luglio e il novembre del 1942. L’iniziativa si è svolta il 17 ottobre 2026, in occasione dell’84° anniversario della battaglia, nell’ambito dell’El Alamein Project.

Al lancio hanno preso parte Alessandro Centenari, 42 anni, Pietro Coppelli, 68, Carlo Dinicoli, 69, Francesco Donetti, 50, Luigi Sirocchi, 63, ed Emanuele Solari, 57. I sei fanno parte della Compagnia El Alamein, formazione articolata in quattro plotoni e composta da oltre cento paracadutisti italiani.

Il lancio sulle linee della Folgore

I partecipanti si sono lanciati da una quota di poco superiore ai 500 metri, la stessa utilizzata nei lanci operativi durante la guerra. Le porte dei due Lockheed C-130 egiziani sono state aperte con la sirena in funzione, prima della discesa sulle sabbie dove i reparti della Folgore affrontarono le forze britanniche.

Fabio Scrollavezza, presidente della sezione piacentina dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, ha spiegato che la partecipazione annuale al progetto nasce dalla volontà di mantenere vivo il ricordo dei militari caduti e dei valori legati alla loro esperienza. L’obiettivo, ha sottolineato, è tornare nei luoghi delle battaglie e rendere omaggio ai paracadutisti italiani.

I partecipanti erano arrivati in Egitto il 14 ottobre e avevano seguito alcuni giorni di ricondizionamento fisico presso la base di Cairo East Air Base. Secondo il racconto di Alessandro Centenari, il comandante del comparto addestrativo della Airborne egiziana ha espresso apprezzamento per la disciplina dimostrata dal gruppo e ha consegnato alla Compagnia El Alamein una targa commemorativa come segno di rispetto e fratellanza.

La cerimonia al Sacrario italiano

Dopo l’atterraggio, la compagnia ha raggiunto il Sacrario italiano di El Alamein, visitato all’imbrunire. Qui il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti ha rivolto un saluto ai paracadutisti. Sul sagrato, padre Michele, cappellano della Folgore e francescano, ha celebrato la messa dopo essersi lanciato in tandem insieme ai partecipanti.

L’evento è stato organizzato da Walter Amatobene, paracadutista di Parma, referente nazionale del Team Folgore Protezione Civile e vicepresidente di El Alamein Project. Al progetto partecipa anche Aldino Bondesan, docente dell’Università degli Studi di Padova e presidente dell’iniziativa.

La battaglia di El Alamein è ricordata anche per la resistenza della Folgore, che secondo la ricostruzione storica non si arrese alle truppe britanniche nonostante l’esaurimento di cibo e munizioni. Ai soldati italiani fu riconosciuto l’onore delle armi. In seguito alla battaglia, alla Divisione Folgore e ai suoi reggimenti venne concessa la medaglia d’oro al valor militare.