Siena (SI)

Siena, i sindacati chiedono una nuova sede per l’immigrazione

Le sigle Fsp e Sap denunciano condizioni inadeguate alle Sperandie e rischi per chi attende lungo la strada.

Una nuova sede per l’Ufficio immigrazione di Siena, con spazi adeguati per gli operatori e un’area di attesa interna, accessibile e protetta per gli utenti. È la richiesta avanzata dai sindacati di polizia Fsp e Sap, che hanno organizzato una manifestazione davanti agli uffici delle Sperandie, giudicati ormai inadeguati e fatiscenti.

La protesta si è svolta mentre all’esterno continuavano ad arrivare cittadini stranieri, anche con bambini, per le pratiche legate ai permessi di soggiorno e alla permanenza nella provincia. La strada è stretta e attraversata continuamente dalle automobili, mentre le persone sono costrette ad attendere all’aperto. Secondo i rappresentanti sindacali, la situazione espone gli utenti a un rischio concreto di incidenti.

Locali insufficienti e condizioni difficili

Fsp e Sap, rappresentati rispettivamente dal vice presidente Gianluigi Forconi e dal segretario provinciale Andrea Bensi, sostengono che non ci siano più condizioni dignitose per i 38 operatori impegnati nell’ufficio. I locali sarebbero troppo piccoli rispetto al numero di persone impiegate, con spazio insufficiente per le scrivanie e fascicoli appoggiati a terra. Vengono inoltre segnalate criticità nell’area destinata al fotosegnalamento e nel rapporto tra illuminazione e superficie degli ambienti.

I sindacati evidenziano anche che gli uffici si trovano all’interno di una caserma, con accessi e caratteristiche che aumenterebbero le difficoltà operative. Tra i problemi indicati c’è inoltre l’assenza del riscaldamento prevista per quest’anno. Per questo, secondo le organizzazioni, non sarebbe più possibile attendere la realizzazione di una nuova questura, intervento che richiederebbe tempi lunghi: nell’immediato servirebbe una soluzione temporanea.

Ipotesi Due Ponti

Da alcuni giorni viene indicata come possibile alternativa la sede dell’Arci ai Due Ponti. Forconi ha ricordato che per quei locali sarebbero già stati stanziati fondi e che esisterebbe un progetto approvato, ma ha precisato che la scelta della sede spetta alle amministrazioni. La richiesta dei sindacati è che venga individuato rapidamente un immobile capace di garantire condizioni adeguate sia al personale sia alle persone che devono svolgere le pratiche.

Fsp e Sap hanno escluso di voler entrare nella polemica sulla destinazione degli uffici. Il problema, hanno ribadito, riguarda soprattutto la sicurezza di chi attende all’esterno e la funzionalità del servizio. Lo spostamento fuori dal centro, inoltre, non viene considerato un tema di competenza sindacale: ciò che conta è evitare le code lungo la strada e ridurre il pericolo per gli utenti. Intanto Fratelli d’Italia ha ribadito l’urgenza del trasferimento ai Due Ponti, mentre resta aperta la questione della sede definitiva.