Rieti (RI)

Espulso da Rieti il 30enne condannato per omicidio

Dopo la detenzione legata a una coltellata mortale durante una rissa a Ferrara, trasferimento nel Potentino.

La Polizia di Stato di Rieti ha eseguito l’espulsione di un cittadino marocchino di 30 anni, irregolare sul territorio italiano e ritenuto socialmente pericoloso. Il provvedimento è stato adottato dopo la scarcerazione dell’uomo, che aveva terminato di scontare una condanna per un omicidio commesso quando era minorenne.

Secondo quanto ricostruito, il fatto era avvenuto a Ferrara durante una rissa tra connazionali. Nel corso dell’aggressione, il giovane aveva sferrato una coltellata mortale a un uomo della stessa nazionalità. Per quell’episodio era stato successivamente condannato e aveva scontato la pena prevista.

Gli accertamenti dopo la scarcerazione

La procedura è stata avviata nell’ambito dell’attività di monitoraggio della popolazione carceraria straniera svolta dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è individuare, al termine della detenzione, le persone prive dei requisiti per restare in Italia e valutare l’eventuale rimpatrio, anche in presenza di elementi legati alla pericolosità sociale.

Dopo la scarcerazione dalla Casa circondariale di Rieti, avvenuta il 18 ottobre, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha completato gli accertamenti necessari. Gli elementi raccolti hanno consentito l’adozione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, disposto per motivi di pericolosità sociale.

Il trasferimento nel Potentino

Il decreto emesso dal prefetto di Rieti è stato eseguito nella stessa giornata. Gli agenti hanno accompagnato il trentenne al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

Il cittadino marocchino resterà trattenuto nella struttura per il tempo necessario a completare le procedure previste. Al termine degli adempimenti, è previsto il definitivo allontanamento dal territorio italiano.