Civita castellana (VT)

Sequestrata un’officina abusiva a Civita Castellana

Trovati 13 ciclomotori, componenti intrisi di lubrificanti e assenza di permessi; scatta una segnalazione giudiziaria.

I Carabinieri Forestali di Civita Castellana hanno sequestrato un’area privata utilizzata, secondo gli accertamenti, come officina meccanica abusiva e deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi. L’intervento si è svolto in località Fontana Lunga, nelle pertinenze esterne di un’abitazione privata, e si è concluso con la denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica di Viterbo.

Il sopralluogo nell’area privata

Durante il controllo, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale hanno individuato una superficie di circa 20 metri quadrati, pavimentata soltanto con carta catramata. Sul posto erano presenti 13 ciclomotori in evidente stato di abbandono, oltre a blocchi motore già smontati e numerosi ricambi meccanici.

I componenti rinvenuti risultavano contaminati da oli minerali esausti e grassi lubrificanti, materiali che devono essere gestiti e smaltiti attraverso procedure specifiche. Gli accertamenti hanno evidenziato la totale assenza delle autorizzazioni ambientali necessarie per le attività di gestione, stoccaggio e recupero dei rifiuti prodotti dallo smontaggio e dalla riparazione dei veicoli a due ruote.

Sequestro e denuncia

Di fronte alle irregolarità riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno disposto il sequestro penale dell’intera area e dei materiali presenti. Il responsabile, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo.

Le contestazioni riguardano il deposito incontrollato e l’attività non autorizzata di recupero di rifiuti speciali pericolosi, in riferimento al Decreto Legislativo 152/2006, il Testo Unico Ambientale. Nel comunicato dell’Arma sono richiamati gli articoli 192, 231, 256 e 256-ter, con pene indicate da uno a cinque anni di reclusione per le fattispecie contestate.

La presenza di sostanze inquinanti su superfici non adeguatamente impermeabilizzate può determinare rischi per il terreno e per le falde acquifere. Oli esausti, idrocarburi, liquidi dei freni e altri residui chimici, se abbandonati o conservati senza precauzioni, possono infatti infiltrarsi nel sottosuolo. Veicoli e componenti meccanici accumulati senza controllo contribuiscono inoltre al degrado delle aree residenziali e rurali.

I Carabinieri Forestali ricordano l’importanza di rivolgersi a officine regolarmente autorizzate e invitano a segnalare eventuali irregolarità ambientali al 112 o al numero di pubblica utilità ambientale 1515. Le indagini proseguono per gli ulteriori accertamenti. La persona denunciata è sottoposta a indagini e potrà essere considerata colpevole soltanto dopo un’eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.