Bologna si prepara a una nuova giornata di tensione con manifestazioni annunciate dal Movimento 17 ottobre, che ha modificato all’ultimo momento i punti di ritrovo. Le tre piazze di partenza saranno comunicate alle 14.30, mentre il luogo conclusivo verso cui confluiranno i cortei verrà reso noto alle 15.30.
La mobilitazione non è stata preavvisata né autorizzata e, secondo gli organizzatori, si svolgerà con modalità imprevedibili. Il movimento ha invitato i partecipanti a non recarsi nei luoghi indicati nei giorni scorsi, tra cui piazza del Nettuno, spiegando che i concentramenti iniziali saranno comunicati soltanto poco prima dell’avvio. Il percorso prevede tre gruppi distinti diretti verso un’unica piazza finale.
Centro storico presidiato
In vista degli appuntamenti pomeridiani, nel centro storico molte attività hanno scelto di abbassare le serrande in anticipo o di rimanere chiuse per l’intera giornata. Galleria Cavour chiuderà i cancelli come misura preventiva, mentre alcuni esercizi hanno predisposto protezioni alle vetrine. L’Apple Store di via Rizzoli ha chiuso alle 12 e anche il punto vendita Foot Locker di via Indipendenza ha anticipato la chiusura. In via D’Azeglio, Swatch ha installato pannelli di legno.
Non tutti i commercianti, però, hanno deciso di sospendere l’attività. Gli associati di Confcommercio Ascom hanno comunicato l’intenzione di mantenere vetrine illuminate e serrande alzate per accogliere clienti, bolognesi e visitatori. La scelta di alcuni esercizi arriva dopo i disordini della settimana precedente, quando la stazione e alcune zone del centro storico erano state danneggiate.
Controlli e indagini dopo gli scontri
Nei punti di ritrovo e nell’area individuata per la conclusione della manifestazione saranno schierati almeno 400 agenti. L’attenzione delle forze dell’ordine resta alta anche per le perquisizioni eseguite dopo gli scontri del 17 ottobre: due giovani bolognesi, maggiorenni, sono stati sottoposti a verifiche dalla Polizia postale con il supporto della Digos. Gli investigatori hanno sequestrato computer, tablet e telefoni per analizzare la diffusione di video e messaggi relativi ai disordini.
Il materiale è ora all’esame della Procura, che sta ricostruendo i collegamenti tra i profili online e la componente più violenta delle manifestazioni. Le indagini riguardano anche numerose dirette pubblicate sui social durante gli scontri avvenuti davanti alla stazione, tra viale Masini e piazza delle Medaglie d’Oro.
In mattinata si sono registrate inoltre iniziative studentesche in diversi istituti superiori. Gli studenti di Minghetti, Sabin, Copernico e Galvani hanno partecipato a piccoli cortei, mentre in alcuni casi gli accessi alle scuole sono stati bloccati con catene. Il sindaco Matteo Lepore ha rivolto un appello ad abbassare la tensione e a dialogare con i giovani. Il vicepremier Matteo Salvini ha invece ribadito che eventuali responsabili di danneggiamenti dovranno risponderne.