Una misurazione inferiore a circa 90/60 mmHg è il riferimento clinico usato negli adulti per identificare la pressione bassa. Il dato, però, non basta da solo a stabilire se si tratta di una caratteristica personale o di un problema di salute. Per interpretarlo occorre considerare se quei numeri sono abituali, se rappresentano un calo inatteso e soprattutto come si sente la persona in quel momento.
In una persona sana, una pressione abitualmente bassa e priva di disturbi spesso non richiede alcun trattamento. La situazione cambia quando la riduzione compare all’improvviso oppure si associa a capogiri, vista offuscata, debolezza o svenimenti. In questi casi il dato dell’apparecchio deve essere valutato insieme ai sintomi e alle circostanze in cui sono comparsi.
Come verificare la misurazione
Se la lettura è inattesa ma non ci si sente male, è utile controllare che sia attendibile. Bisogna utilizzare un apparecchio da braccio validato, con un bracciale della misura corretta, restare seduti per almeno cinque minuti con il braccio all’altezza del cuore e in silenzio, quindi effettuare due misurazioni a un minuto di distanza.
Un calo può comparire soprattutto al momento di alzarsi. Si parla di ipotensione ortostatica quando, dopo cinque minuti di riposo da seduti o sdraiati, la pressione diminuisce di almeno 20 mmHg per la massima o di 10 mmHg per la minima, rilevata a uno o tre minuti dal passaggio in piedi. La condizione può provocare disturbi anche in chi parte da valori superiori a 90/60 mmHg e va riferita al medico.
Cause, farmaci e segnali d’emergenza
Un calo nuovo o ricorrente può dipendere da disidratazione, perdita di sangue, problemi cardiaci, malattie recenti, traumi o dall’effetto di alcune terapie. Se gli episodi si ripetono o si verifica uno svenimento, è indicata una valutazione medica, annotando che cosa si stava facendo quando è iniziato il malessere. Chi assume farmaci, compresi quelli per l’ipertensione, non deve sospendere autonomamente la terapia: eventuali modifiche spettano al medico.
Neppure aumentare il sale o forzare l’assunzione di liquidi è una soluzione valida per tutti. Sono misure che possono essere valutate dal medico solo in condizioni specifiche, come alcune forme ortostatiche o una disidratazione accertata.
Quando la pressione è molto bassa e compaiono pelle fredda e sudata, respiro rapido o polso debole e accelerato, il quadro può indicare uno shock. In presenza di questi segnali serve un soccorso immediato, senza aspettare di ripetere la misurazione o che compaiano altri sintomi.