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Sequestro alla pista XBikes, Anselmo interroga il Comune

La lista civica sollecita chiarimenti su verifiche e legami istituzionali dopo l’operazione che ha coinvolto Ferrara e Aprilia

Un question time per chiedere al sindaco Alan Fabbri chiarimenti sui rapporti economici e amministrativi tra il Comune di Ferrara e il soggetto che gestisce la pista XBikes di via Cesare Diana. L’iniziativa è stata presentata dalla lista civica Anselmo dopo il sequestro preventivo dell’impianto, eseguito nell’ambito di una vasta operazione dei carabinieri coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Roma.

L’operazione tra Ferrara e Aprilia

L’inchiesta ha portato a tre arresti e al sequestro di beni aziendali e conti correnti per un valore complessivo di almeno 2 milioni di euro, tra Ferrara e Aprilia. Nel documento rivolto all’amministrazione, la lista civica chiede al primo cittadino di riferire sui controlli svolti e sulle iniziative già assunte, o che il Comune intende adottare, per tutelare l’interesse pubblico.

Il consigliere di opposizione Fabio Anselmo definisce grave quanto sta emergendo sul territorio cittadino. Secondo l’esponente politico, in passato sarebbero stati segnalati da fonti ritenute autorevoli diversi indicatori economici e sociali riconducibili a possibili infiltrazioni mafiose nei comparti del cemento, dell’agricoltura, del credito e dell’ambiente.

Le critiche all’amministrazione

Anselmo richiama inoltre le recenti inchieste sulla criminalità organizzata a Milano e Napoli relative agli accessi abusivi a banche dati riservate e sottolinea il coinvolgimento della Dda di Roma in un’indagine che riguarda presunte infiltrazioni della ’Ndrangheta a Ferrara. Nel suo intervento parla di fenomeni criminali concreti e inquietanti, senza tuttavia fornire ulteriori elementi rispetto a quelli contenuti nell’operazione giudiziaria.

Il consigliere rivolge infine una critica diretta alla maggioranza e al vicesindaco Nicola Lodi, contestando l’assenza di risposte da parte del Comune. Anselmo collega la posizione dell’amministrazione alla task force annunciata contro il fenomeno definito maranza, sostenendo che una simile iniziativa non rappresenterebbe una risposta adeguata alle contestazioni legate alla criminalità organizzata. Le dichiarazioni rientrano nel confronto politico aperto dopo il sequestro della struttura.

Nel testo diffuso dalla testata è presente anche un appello ai lettori per sostenere economicamente l’attività editoriale di Estense.com, attraverso una donazione o un bonifico bancario. Tale parte non riguarda il procedimento giudiziario né le richieste rivolte dall’opposizione all’amministrazione comunale.