Parma, 23 ottobre 2026. In provincia sono 2.370 le società di capitali attive nel comparto manifatturiero. Di queste, il 50,1% ha un sito web associato alla propria anagrafica, mentre per 1.183 imprese non risulta una presenza online collegata nei dati disponibili. Il quadro emerge dall’Atlante delle filiere italiane, elaborazione sui dati camerali pubblicata in formato aperto da Clientium.
Il dato colloca il territorio parmense al 44° posto su 105 province italiane. La media nazionale si ferma al 48%, mentre in Emilia-Romagna la quota sale al 56,5%, dato che vale il sesto posto tra le 20 regioni. Parma risulta tuttavia l’ultima provincia emiliano-romagnola: in testa c’è Ravenna, con il 61,6% delle imprese manifatturiere dotate di un sito.
Il confronto tra città e provincia
La situazione del capoluogo è più debole rispetto alla media provinciale. Nel comune di Parma operano 944 imprese manifatturiere e soltanto il 44,4% risulta associato a un sito web. La distanza rispetto al dato dell’intera provincia è quindi di quasi sei punti percentuali.
Le differenze sono marcate anche tra i diversi comparti. I settori più numerosi sono quello dei prodotti in metallo, con 691 imprese, e l’alimentare, con 503. La presenza online raggiunge rispettivamente il 35,6% e il 44,3%. Tra i comparti con almeno 40 imprese, il valore più alto riguarda gomma e plastica, con l’80,3%, mentre quello più basso è relativo ai prodotti in metallo.
La metodologia dell’analisi
Secondo Arnold Koci, founder di Clientium, molte aziende manifatturiere continuano a lavorare soprattutto con clienti storici e non hanno considerato il sito una priorità. L’analisi, ha spiegato, è stata realizzata provincia per provincia per consentire ai singoli territori di confrontare la propria situazione.
La rilevazione prende in esame le società di capitali attive con attività manifatturiera, individuate attraverso i codici ATECO dal 10 al 33, sulla base di dati camerali aggiornati all’estate 2026. Per impresa con sito si intende quella che dispone di un indirizzo web associato nelle fonti camerali e nelle verifiche effettuate da Clientium. L’assenza di un sito associato non esclude quindi che l’azienda possa disporre comunque di una propria pagina online.