La comunità dell’Università di Siena ha accolto i docenti entrati nei ruoli accademici o che hanno ottenuto un passaggio di ruolo nel corso dell’ultimo anno. Il riconoscimento è stato celebrato durante la tradizionale Cerimonia del tòcco, ospitata negli spazi del Rettorato.
Nel complesso sono 33 i professori e ricercatori interessati dal percorso di ingresso o di avanzamento nell’ateneo senese. Alla cerimonia erano presenti 25 docenti: 6 ordinari, 16 associati e 3 ricercatori. A loro il rettore Roberto Di Pietra ha rivolto un ringraziamento per il merito, la dedizione, la tenacia e i sacrifici che hanno accompagnato il cammino accademico, richiamando anche il sostegno delle persone vicine ai nuovi docenti.
Il ruolo dell’università
Nel suo intervento, Di Pietra ha sottolineato il valore del rinnovamento della comunità scientifica e universitaria. L’ingresso di nuovi docenti, ha spiegato, contribuisce a rafforzare il ruolo dell’ateneo e il suo impegno nella formazione delle nuove generazioni, nella tutela della qualità e dell’indipendenza della ricerca e nella promozione della cultura.
Il rettore ha inoltre collegato il lavoro quotidiano della comunità accademica alla responsabilità dell’università nei confronti della società. L’obiettivo indicato è preservare il progresso e confermare, attraverso l’attività didattica e scientifica, la funzione dell’istituzione senese.
Il riconoscimento agli emeriti
Nel corso dell’incontro sono stati celebrati anche Alessandro Fo, Pier Simone Marrocchesi e Giovanni Minnucci, ai quali è stato conferito il titolo di professore emerito. I tre docenti sono stati presentati dai direttori dei rispettivi dipartimenti: Alessandro Linguiti, Riccardo Paoletti e Alessandra Viviani.
Il titolo di emerito viene attribuito ai professori ordinari collocati a riposo che abbiano svolto con continuità l’attività didattica, ricoperto incarichi di responsabilità istituzionale e contribuito al prestigio dell’università attraverso una produzione scientifica di rilievo. Per il rettore, il riconoscimento valorizza sia il percorso dei singoli docenti sia il legame con l’ateneo, definito come una comunità alla quale continuare a sentirsi appartenenti.