Il complesso di San Domenico ad Ascoli, nell’edificio di largo Giardino dell’Infanzia che un tempo ospitava le scuole Magistrali, ha concluso il percorso di riqualificazione. Il palazzo, affacciato su via Pretoriana, potrebbe essere inaugurato entro la fine dell’anno e tornare così a disposizione della comunità con nuove funzioni abitative, culturali e sociali.
Le origini del complesso risalgono al 1250, quando fu edificata una chiesa per iniziativa dei frati predicatori. L’intervento ha puntato a recuperare l’edificio mantenendone gli elementi storici e artistici, compresi i murales realizzati dagli studenti e le murature in pietra bianca del Piceno. Il progetto prevede anche la valorizzazione del giardino, dal quale si può godere della vista verso Colle San Marco.
Alloggi per studenti, giovani e anziani
Il cuore del progetto è la realizzazione di 37 unità abitative: dieci stanze destinate a studenti universitari e 27 appartamenti riservati a giovani e anziani autosufficienti. La formula dell’housing intergenerazionale punta a favorire la convivenza tra persone di età diverse e a creare occasioni di incontro e condivisione, rispondendo nello stesso tempo alle esigenze abitative della città.
Gli alloggi non saranno l’unica funzione del complesso. San Domenico ospiterà spazi comuni per attività culturali e ricreative, un centro di aggregazione e ascolto e una residenza d’artista. Il giardino sarà invece destinato a eventi e iniziative aperte alla cittadinanza, con l’obiettivo di rendere il complesso accessibile e frequentato anche da chi non vi risiederà.
Assegnazione attraverso un avviso pubblico
La fase successiva alla conclusione del cantiere riguarda l’organizzazione dell’apertura e l’assegnazione degli alloggi. Secondo quanto anticipato dal sindaco Marco Fioravanti, si procederà con un avviso pubblico. Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione c’è anche quello di favorire il trasferimento della residenza ad Ascoli, contribuendo al ripopolamento del centro urbano.
Il progetto entra dunque nella fase che precede l’inaugurazione, prevista secondo le ipotesi attuali entro la fine dell’anno. La struttura riunirà abitazioni, servizi, attività culturali e spazi di socialità, con una destinazione rivolta a studenti, giovani, anziani autosufficienti e artisti. La conclusione dei lavori restituisce alla città un edificio storico rinnovato, mentre l’effettiva apertura dipenderà dai passaggi organizzativi e dall’avviso per l’assegnazione degli alloggi.