Marche

Ricostruzione post sisma, Crucianelli si autosospende da Ance

Le minoranze reclamano l’uscita di Acquaroli dopo le dichiarazioni sulle verifiche interne legate a Pistarelli

La maxi inchiesta sulla ricostruzione post sisma continua ad avere conseguenze sul piano associativo e politico nelle Marche. Il presidente provinciale di Ance Macerata, Enrico Crucianelli, ha deciso di autosospendersi dalla carica. La scelta è stata comunicata con una nota congiunta da Ance Macerata e Ance Marche, le organizzazioni di Confindustria che rappresentano le imprese edili.

Secondo l’associazione, la decisione è stata assunta da Crucianelli con senso di responsabilità, per consentire il regolare svolgimento delle attività associative. Ance ha ribadito il proprio impegno, al fianco delle istituzioni, della magistratura e delle forze dell’ordine, nella difesa della legalità e nell’interesse dei territori e delle imprese. L’autosospensione arriva mentre l’indagine sulla gestione degli interventi legati al terremoto continua a suscitare reazioni e interrogativi.

La richiesta delle opposizioni

Il confronto si è spostato anche sul piano istituzionale dopo la conferenza stampa del presidente della Regione Francesco Acquaroli, svoltasi a Corridonia. I gruppi di minoranza in Consiglio regionale – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche e Lista Ricci – hanno chiesto le dimissioni del governatore, contestando la gestione delle segnalazioni riguardanti Fabio Pistarelli.

Nel corso del suo intervento, secondo la ricostruzione riferita dalle opposizioni, Acquaroli avrebbe ammesso di aver ricevuto segnalazioni su Pistarelli e di averle sottoposte al segretario generale della Regione e agli organismi interni di vigilanza, invece di rivolgersi direttamente agli organi competenti. Le minoranze mettono inoltre in discussione la scelta di chiedere le dimissioni di Pistarelli nonostante, sempre secondo quanto riferito dal presidente, le verifiche interne non avessero fatto emergere elementi concreti a sostegno dei sospetti.

Il confronto su Pistarelli

Per i gruppi di opposizione, questa ricostruzione solleva interrogativi politici e istituzionali sulle decisioni assunte dal governatore e sulle informazioni di cui disponeva. La minoranza chiede ad Acquaroli di chiarire le proprie scelte e di riferire alla procura, insieme al segretario generale e al commissario Guido Castelli, quanto era a conoscenza della vicenda. La richiesta di dimissioni viene motivata come un atto necessario per tutelare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Sulla vicenda prosegue anche lo scontro tra Andrea Nobili, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ed Elena Leonardi, senatrice e coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia. Nobili ha respinto le accuse rivoltegli dalla parlamentare e ha richiamato le contestazioni giudiziarie a carico di Pistarelli, accusato di avere speculato sul dolore delle popolazioni colpite dal terremoto. Il consigliere ha inoltre ricordato il ruolo ricoperto da Pistarelli in Fratelli d’Italia e, fino a pochi mesi fa, come capo di gabinetto del presidente Acquaroli, sostenendo che tale posizione gli avrebbe garantito una rendita politica.