Verona (VR)

A Verona studenti in corteo contro caro vita e disuguaglianze

Mobilitazione unitaria tra licei, università, richieste di risorse, servizi accessibili, sostegni alle famiglie.

Studenti delle scuole superiori e universitari sono scesi in piazza a Verona per chiedere maggiori garanzie sul diritto allo studio e interventi contro l’aumento dei costi che incidono sui percorsi formativi. Il corteo, organizzato dalla Rete degli studenti medi e dall’Unione degli universitari, si è svolto venerdì 23 ottobre nel quadro delle mobilitazioni che stanno coinvolgendo giovani in diverse città italiane ed europee.

La manifestazione è partita da piazza Cittadella sotto la pioggia. Le forze dell’ordine hanno seguito il corteo con particolare attenzione, anche alla luce degli avvenimenti dei giorni precedenti, ma l’iniziativa si è svolta in modo pacifico e senza particolari problemi. Al centro della protesta sono state poste le difficoltà economiche che, secondo gli organizzatori, rendono più complicato frequentare la scuola o proseguire gli studi universitari.

Le richieste per le scuole

Zoe Zevio, coordinatrice della Rete degli studenti medi, ha denunciato il peso dei costi sostenuti dalle famiglie per libri, materiali scolastici, gite e trasporti. La richiesta è di aumentare gli investimenti nell’istruzione pubblica, destinando risorse anche all’edilizia scolastica, al miglioramento dei servizi e al sostegno dei nuclei familiari con maggiori difficoltà economiche.

La protesta ha riguardato anche gli atenei. Gli universitari hanno evidenziato il peso degli affitti, l’insufficienza delle borse di studio e il costo dei trasporti, fattori che possono condizionare la possibilità di frequentare le lezioni e completare il percorso accademico. Greta Leonardi, coordinatrice dell’Udu Verona, ha sottolineato come il caro vita incida sulla quotidianità di chi studia, dalle mense alle stanze in affitto, chiedendo politiche abitative adeguate e un sistema di welfare capace di garantire condizioni dignitose.

Il precedente delle tende a Santa Marta

La mobilitazione è stata preceduta, la settimana scorsa, dall’iniziativa degli universitari che avevano portato le tende a Santa Marta e organizzato un’assemblea insieme alla Rete degli studenti medi. Il corteo ha riunito quindi le rivendicazioni delle scuole superiori e dell’università, con l’obiettivo di chiedere risorse, servizi più accessibili e misure in grado di ridurre le disuguaglianze legate al reddito familiare.

Durante la manifestazione, Leonardi ha contestato anche il clima di paura alimentato, a suo giudizio, da messaggi falsi e notizie fuorvianti circolate sui social network. La coordinatrice ha respinto le rappresentazioni degli studenti come una generazione violenta e ha ribadito la volontà di continuare la mobilitazione nelle scuole, negli atenei e nelle piazze. A chiudere l’iniziativa sono state le parole di Zevio, che ha rivendicato la necessità di intervenire sul presente per evitare che le prospettive dei giovani dipendano dalle condizioni economiche delle loro famiglie.