Entrano nel merito dei temi amministrativi i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Thiene. Il primo a presentare una proposta sui lavori stradali è Giovanni Scarpellini, ex comandante della polizia locale, che interviene sulla situazione dell’incrocio tra via Santo, via Braglio e via dell’Aeroporto.
L’attuale intervento prevede la sostituzione del semaforo con un impianto dotato di rilevatore automatico delle infrazioni al codice della strada. Secondo Scarpellini, si tratta di un’iniziativa positiva, ma non sufficiente a risolvere i problemi di circolazione nell’area, che rappresenta il principale accesso alla città da sud. Rilevazioni effettuate negli anni scorsi avevano registrato oltre 30 mila transiti al giorno, con code che nelle ore di punta si allungano lungo la strada provinciale.
Code e sicurezza all’incrocio
Il semaforo aveva migliorato una situazione precedente caratterizzata dalle difficoltà di immissione per i veicoli provenienti dalle strade laterali. Tuttavia, spiega Scarpellini, il sistema continua a provocare attese sulla provinciale e non elimina i disagi per chi arriva da via Braglio e via dell’Aeroporto. A risentirne sono anche i residenti della zona, esposti al rumore, alle ripartenze frequenti e alle emissioni delle auto ferme in coda.
Quando la colonna raggiunge la direzione di Villaverla, osserva il candidato, le ricadute interessano anche il territorio vicino. Il tema riguarda inoltre la sicurezza stradale: il 25 aprile scorso, nello stesso incrocio, si era verificato un grave incidente con due persone ricoverate in prognosi riservata e l’intervento dell’elisoccorso.
Un’ulteriore criticità viene individuata nelle ore notturne. Tra le 23 e le 7 il semaforo non regola l’incrocio e i veicoli provenienti dalle laterali devono immettersi sulla provinciale in condizioni di visibilità ridotta, mentre quelli in transito possono procedere a velocità elevate. Per questo, secondo Scarpellini, la soluzione dovrebbe garantire maggiore sicurezza durante l’intera giornata.
La proposta della rotatoria
La proposta è una rotatoria dalla forma allungata, pensata per raccordare strade che non sono disposte perpendicolarmente. L’ipotesi era già stata presa in considerazione negli anni scorsi e sottoposta all’attenzione dell’ufficio competente di Vi.Abilità. La verifica delle curve di trascinamento, necessaria per accertare gli spazi utili alle manovre dei veicoli, aveva dato esito positivo.
Scarpellini intende ripartire da quel lavoro, aggiornando il progetto sulla base dei flussi nelle ore di punta, della velocità di attraversamento dell’abitato, degli accessi dalle strade laterali e delle esigenze di sicurezza di pedoni e ciclisti. L’obiettivo indicato è ridurre le code, rendere più sicura l’immissione sulla provinciale e limitare i disagi per chi vive nella zona del Santo.