Roberto Marcato ha presentato a Padova la propria impostazione per la campagna elettorale, intervenendo sulle critiche ricevute dal centrosinistra e sulle ipotesi di alleanza in vista della prossima sfida politica. L’esponente della Lega ha risposto punto per punto agli attacchi rivolti alla sua figura, alternando toni polemici e ironia.
Marcato ha contestato innanzitutto la rappresentazione che, a suo dire, l’opposizione avrebbe costruito su di lui. Secondo il candidato, in assenza di motivi concreti per criticarlo, sarebbe stato creato un avversario immaginario. Il riferimento è all’idea di un avatar del sottoscritto, definito come una figura bersagliata soltanto nella fantasia dell’amministrazione.
La candidatura e il confronto con il centrosinistra
Tra i temi affrontati c’è anche l’ultimatum rivolto agli alleati sulla candidatura. Marcato ha ricordato di aver indicato il 30 settembre come termine entro il quale confermare o smentire la propria disponibilità, spiegando però di aver preferito ufficializzare la scelta insieme alle persone presenti all’iniziativa. Ha negato di aver cambiato idea negli ultimi giorni e ha respinto l’accusa di aver promesso il ritiro in caso di mancato sostegno da parte degli alleati.
L’esponente leghista ha ricondotto la decisione anche al rapporto costruito con i cittadini durante gli incontri a Padova. A suo giudizio, l’affetto ricevuto in città avrebbe rafforzato la volontà di proseguire il percorso politico. Le sue parole si inseriscono in un confronto già segnato da attacchi reciproci tra il centrodestra e l’amministrazione guidata da Sergio Giordani.
Marcato ha poi respinto l’accusa di negazionismo sul cambiamento climatico, collegata a una battuta pronunciata alcuni anni fa. Ha sostenuto che il proprio riferimento principale sia la scienza e ha richiamato il lavoro svolto nel periodo da assessore regionale all’Innovazione e all’Impresa. In particolare, ha citato 120 milioni di euro destinati alla ricerca e all’innovazione, considerandoli incompatibili con l’immagine di chi nega il cambiamento climatico.
Il dialogo con Futuro Nazionale
Un altro passaggio ha riguardato l’eventuale confronto con Futuro Nazionale. Marcato ha criticato Giordani per averlo associato al fascismo in relazione a questa ipotesi, ribadendo di non riconoscersi in quella ideologia. Allo stesso tempo ha preso le distanze da alcune parole e immagini attribuite a Vannacci, giudicandole incompatibili con la propria storia e con i propri valori.
La disponibilità al dialogo, ha spiegato, non sarebbe quindi senza condizioni. Marcato ha detto di essere disposto a confrontarsi con chiunque condivida modalità e principi compatibili, ma di considerarsi altrettanto libero di rifiutare intese fondate su posizioni che ritiene inconciliabili. Nel suo intervento ha inoltre attaccato la maggioranza, citando un messaggio di Ilaria Salis sugli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
La chiusura è stata dedicata allo stile della campagna. Marcato ha descritto il proprio approccio come diretto e basato sul rapporto personale con gli elettori, fatto di ascolto e vicinanza. Ha annunciato una competizione all’insegna del sorriso e ha accusato gli avversari di utilizzare modalità comunicative legate a una politica del passato. La Lega, ha concluso, intende presentarsi come una proposta diversa e definita rivoluzionaria.