Quattro anni di reclusione sono stati inflitti a un cittadino egiziano di 28 anni accusato di aver rapinato una donna di 62 anni a Viterbo. L’aggressione era avvenuta mentre la vittima stava andando al lavoro e, secondo la ricostruzione dell’accusa, il giovane l’aveva colpita al volto per strapparle una collana d’oro e portarle via il telefono cellulare.
I fatti risalgono alla mattina del 20 gennaio 2024. Erano circa le 6 quando la donna, nella zona compresa tra via Garbini e via della Palazzina, sarebbe stata spinta a terra e colpita con un pugno in pieno viso. L’aggressore avrebbe quindi approfittato della situazione per strapparle dal collo una collana con alcuni ciondoli e sottrarle il cellulare, prima di allontanarsi.
Le indagini della polizia
La vittima aveva denunciato immediatamente la rapina, facendo partire gli accertamenti della polizia. Le indagini avrebbero consentito agli investigatori di individuare il presunto responsabile, poi sottoposto a procedimento penale. Il giovane è stato descritto nel corso della vicenda come un soggetto già coinvolto in episodi analoghi.
Il procedimento si è svolto davanti al giudice per l’udienza preliminare Rita Cialoni con rito abbreviato. La scelta del rito comporta, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena. Al termine dell’udienza è arrivata la condanna a quattro anni per la rapina ai danni della 62enne.
Un precedente per un episodio analogo
La pena si aggiunge a una precedente condanna inflitta al 28enne nel marzo dello scorso anno. Il procedimento riguardava un altro episodio avvenuto nel maggio 2024, sempre nella stessa zona di Viterbo, quando il giovane avrebbe assalito un uomo cinese di 70 anni per sottrargli una catenina preziosa.
La nuova decisione giudiziaria riguarda dunque l’aggressione alla donna viterbese, colpita mentre percorreva la strada in orario mattutino. La rapina aveva avuto come obiettivo sia il gioiello indossato dalla vittima sia il telefono cellulare che portava con sé.