Scatta in via precauzionale il divieto temporaneo di balneazione in dodici tratti della costa di Sanremo. La decisione è stata adottata dall’Amministrazione comunale dopo una comunicazione di Rivieracqua, arrivata durante alcuni lavori per la riparazione di una perdita in corso Salvo D’Acquisto.
Nel corso degli interventi sarebbe emersa una probabile rottura del collettore fognario di mandata collegato alla stazione di sollevamento S5 di Pian di Nave. Per consentire ai tecnici di lavorare in sicurezza sarà necessario disattivare temporaneamente l’impianto e attivare il relativo scarico di emergenza. È proprio questa operazione, con le possibili conseguenze sulla qualità delle acque, ad aver determinato l’adozione della misura cautelativa.
Le aree interessate
L’ordinanza riguarda diversi punti del litorale cittadino: Casello, nel tratto compreso tra Capo Verde e La Vesca, Tre Ponti, San Martino, corso Trento e Trieste, lungomare Nazioni, Imperatrice, zona Rio Foce, Bussola, la foce del Rio San Bernardo, corso Marconi, Tiro a Volo e Baia Capo Pino.
Il provvedimento resterà in vigore fino al completamento delle riparazioni, alla riattivazione dell’impianto di sollevamento e alla verifica delle condizioni necessarie per il ritorno alla normalità. La revoca non sarà automatica: dovrà essere formalizzata attraverso una nuova ordinanza comunale. Fino a quel momento, i tratti indicati resteranno interdetti alla balneazione.
La qualità delle acque
Il nuovo episodio riporta l’attenzione sulle condizioni della rete fognaria e sulla qualità delle acque marine, temi già emersi durante la scorsa estate, quando in diversi momenti erano stati disposti divieti in più zone della costa sanremese. Le criticità avevano suscitato preoccupazione tra residenti, turisti e operatori del settore balneare.
In questo caso l’intervento si svolge al di fuori del periodo di maggiore affluenza sulle spiagge, ma la misura resta necessaria per tutelare la salute pubblica e prevenire possibili ripercussioni sull’ambiente marino. Il ripristino del collettore e la successiva riattivazione della stazione di sollevamento saranno quindi i passaggi decisivi prima della valutazione sulla revoca del divieto.