Lombardia

A Cremona 95 giorni oltre i limiti dell’ozono

Bilancio estivo: il capoluogo lombardo supera ampiamente la soglia annuale consentita, mentre il bacino padano registra migliaia di giornate critiche.

Cremona ha registrato 95 giorni di superamento dei limiti dell’ozono tra il 1° maggio e il 30 settembre 2026. Il dato, rilevato dalla centralina di via Fatebenefratelli, emerge dall’ultimo bilancio sull’inquinamento atmosferico estivo diffuso da Legambiente Lombardia in occasione del quinto Summit Aria Pulita per il Veneto.

Il quadro del bacino padano

Secondo il rapporto dell’associazione ambientalista, l’estate ha confermato le difficoltà del territorio della Pianura Padana. Sono 35 i capoluoghi che hanno oltrepassato la soglia dei 25 giorni annui consentiti per la presenza di ozono, per un totale di 2.834 giornate oltre i limiti di legge nell’intero bacino.

Legambiente definisce particolarmente critico il quadro della Lombardia, indicata nel documento come una delle aree europee più esposte all’inquinamento. L’associazione sostiene che le condizioni geografiche e climatiche della Pianura Padana non possano essere utilizzate come unica spiegazione del fenomeno e chiede interventi di risanamento più incisivi da parte delle istituzioni regionali e nazionali.

Le richieste sulle politiche ambientali

Nel documento vengono contestate le scelte sulla mobilità privata e sulla gestione dei trasporti. In particolare, Legambiente critica la recente approvazione di un Piano regionale che, secondo l’associazione, continuerebbe a privilegiare la realizzazione di nuove strade rispetto a un potenziamento deciso del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile.

Tra gli altri temi indicati figurano le politiche sulle immatricolazioni di veicoli elettrici e le proroghe al blocco dei motori diesel Euro 5. Per Legambiente, questi elementi contribuiscono a rallentare la riduzione delle emissioni e rendono più difficile affrontare il problema in modo strutturale.

L’associazione richiama infine il peso degli allevamenti intensivi sulla qualità dell’aria, sia durante l’estate sia nei mesi invernali. Il tema, secondo Legambiente, dovrà essere inserito nella nuova programmazione agricola 2028-2034, con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute dei cittadini. Il bilancio comprende quindi sia la situazione locale di Cremona sia le criticità comuni all’intero bacino padano.