All’idrovora di Tessera il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha organizzato un’esercitazione per verificare la capacità di intervento in caso di criticità legate al maltempo e al rischio di allagamenti. L’attività, svolta ieri, giovedì 22 ottobre, ha coinvolto 14 addetti impegnati nel test delle nuove elettropompe e nella simulazione delle operazioni necessarie a fronteggiare un’emergenza.
Il test delle apparecchiature
All’esercitazione hanno partecipato due squadre provenienti dai bacini est e ovest del comprensorio consortile. Ogni gruppo era composto da sette persone con diversi livelli di esperienza. Gli operatori hanno collegato alla rete dell’impianto le nuove apparecchiature, verificandone il funzionamento e mettendo in pratica le procedure per il loro utilizzo.
Una parte dell’attività è stata dedicata alla formazione dei dipendenti più giovani, in un contesto segnato dal recente ricambio generazionale. L’obiettivo era consolidare la preparazione del personale e favorire il trasferimento delle competenze maturate dagli operatori con maggiore esperienza, così da rendere più coordinata la risposta in caso di necessità.
Il potenziamento delle dotazioni
L’iniziativa rientra nel programma di potenziamento del centro di emergenza per la bonifica regionale, con sede a Mogliano Veneto, dove il Consorzio dispone di uno dei propri siti operativi. Nel 2025 la Regione Veneto ha stanziato 115mila euro per acquistare tre elettropompe Caprari. A queste si aggiunge una quarta pompa Xylem già di proprietà consortile.
Nel 2026 sono stati assegnati ulteriori 120mila euro per l’acquisto di un gruppo elettrogeno, di un’insacchettatrice per la sabbia, di due cucitrici per sacchi e di nuove manichette. Le risorse hanno consentito di ampliare le dotazioni disponibili per gli interventi sul territorio e di rafforzare la capacità operativa del Consorzio durante le situazioni di emergenza.
Il presidente del Consorzio, Federico Zanchin, ha sottolineato che la preparazione del personale è un elemento decisivo insieme all’efficienza degli impianti. Secondo Zanchin, le esercitazioni servono a verificare la capacità operativa e a trasmettere ai dipendenti più giovani l’esperienza maturata sul campo, soprattutto in vista di fenomeni meteorologici sempre più estremi.